Tirrenica: Pd, progetto primo lotto c’é. Non ci sono più scuse. Ma da Salvini nessuna risorsa

Firenze: “Sulla Tirrenica è andato in scena l'ultimo vergognoso atto di un governo e di un Ministro delle Infrastrutture che hanno ingannato per mesi i cittadini, nonostante le promesse elettorali e le rassicurazioni in Parlamento. Matteo Salvini aveva infatti annunciato che sarebbero state finanziate le opere con progetti esecutivi approvati: ci ritroviamo attualmente con 12 miliardi di euro stanziati per il Ponte sullo Stretto nonostante non ci sia alcun progetto e zero euro per la Tirrenica. 


Ieri il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha validato il passaggio da Sat ad Anas del progetto esecutivo del lotto 6B da Tarquinia a Pescia Romana. Si tratta di un atto decisivo che rende da oggi l’opera a tutti gli effetti finanziabile. La Toscana, dopo la cancellazione dei fondi già stanziati per l'interporto di Livorno, viene ancora una volta penalizzata dalla destra, ed in particolare dalla Lega che priva il paese di una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico di interi territori. L’unico ente che si é impegnato a inserire risorse per l’opera è stata la Regione Toscana con il presidente Giani; nei prossimi giorni il Partito Democratico presenterà emendamenti per finanziare la Tirrenica nella Legge di Bilancio: le scuse pretestuose del governo sulla mancanza del progetto non esistono più”.

Così in una nota, il segretario del Pd toscano Emiliano Fossi, il responsabile infrastrutture Francesco Gazzetti, il capogruppo Pd in commissione ambiente e lavori pubblici alla Camera, Marco Simiani, l’assessore regionale Stefano Baccelli, parlamentari, assessori e consiglieri regionali, presidenti di Provincia e segretari di federazione dei territori interessati dall’opera: Laura Boldrini, Silvio Franceschelli, Ylenia Zambito, Alessandra Nardini, Leonardo Marras, Antonio Mazzeo, Gianni Anselmi, Andrea Pieroni, Donatella Spadi, Massimiliano Angori, Sandra Scarpellini, Francesco Limatola, Simone De Rosas, Alessandro Franchi, Oreste Sabatino, Giacomo Termine.