Scarlino Futura, Faenzi: "Non chiedo scusa, dico grazie"

Grazie a chi ha votato Scarlino Futura assicurando la presenza in Consiglio di una voce schietta e fuori dal coro

Scarlino: "Se c'è qualcuno che deve chiedere scusa ai cittadini non sono certo io. Non mi sorprende affatto che gli ex sindaci di Scarlino abbiano aspettato la fine della campagna elettorale e quindi l'inizio del mandato per attaccarmi su un tema delicato, come il rapporto controllore-controllato della zona industriale del Casone, che tra l'altro sta a cuore agli abitanti per motivi di lavoro, ambiente e soprattutto salute: l'argomento è delicato e c'era il rischio in tempi elettorali di perdere voti preziosi. Del resto ne sarebbero bastati due in meno perché le elezioni andassero in un altro modo, quindi è comprensibile che abbiano voluto attendere un periodo meno rischioso per uscire allo scoperto. L'attacco congiunto che mi arriva da chi ha ricoperto nel tempo il ruolo di sindaco di Scarlino (le firme alla lettera aperta sono di Flavio Agresti, Fabio Fedeli, Alduvinca Meozzi, Maurizio Bizzarri, e Marcello Stella) dimostra che in questi anni, anche negli ultimi purtroppo, si è sempre operato in continuità con il passato, come ho sostenuto più volte nel corso della campagna elettorale. A poco sono serviti i cambi (apparenti) di colore: il modus operandi è rimasto lo stesso.

Nonostante io non resti particolarmente stupita dall'ultima uscita, mi trovo costretta a sottolineare ancora una volta le imbarazzanti incoerenze di Travison, già emerse in campagna elettorale: quando si trovava all'opposizione aveva con me contestato il rapporto di mancato controllo dell'Ente nei confronti della zona industriale di Scarlino, insieme a me ha chiesto i 600mila euro dell'azienda di Mansi che spettavano al Comune e con me ha fatto emergere come un ex-sindaco, concluso il suo mandato, sia andato al lavoro proprio in quell'azienda. E' bastato indossare la fascia di primo cittadino e - come per magia - questa indignazione è scomparsa, tanto da firmare adesso una lettera aperta assieme ai suoi predecessori, chiedendo che io mi scusi pubblicamente per qualcosa (l’affermazione sulla delicatezza del rapporto controllore-controllato) che è stata lei stessa a sostenere più volte prima di diventare sindaco. Io sono stata coerente – a distanza di anni – continuo a portare avanti le battaglie avviate in passato (penso alle prescrizioni Aia in passato non rispettate da Solmine, al Piano di evacuazione degli anni '90 per tanto tempo non aggiornato, alla richiesta di istituire il registro dei tumori, per fare alcuni esempi) qualcuno lo è stato molto meno di me.

Invece di chiedere scusa io ringrazio i cittadini che hanno votato Scarlino Futura, dandoci la possibilità di essere in Consiglio comunale e continuare a batterci per il territorio. Senza voltafaccia. Scarlino ha bisogno che qualcuno dica la verità senza timore, senza esitazioni e senza inginocchiarsi alle logiche dei poteri forti. Noi ci siamo", conclude Monica Faenzi, Scarlino Futura'