Minoranza, Follonica; Chiediamo Sindaco Buoncristiani di fermarsi e resettare tutto
Follonica: Follonica - “Chiediamo al Sindaco Buoncristiani di fermarsi, resettare tutto e ripartire nel rispetto delle regole. Votazioni e atti sin qui compiuti dal Consiglio comunale sono infatti palesemente irregolari e dunque viziati”: i consiglieri di opposizione denunciano una situazione che “a voler essere gentili – dicono – è figlia di tanta approssimazione e leggerezza”. Andrea Pecorini, Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Giacomo Manni, Francesca Stella hanno protocollato un formale rilievo di quanto accaduto – anzi non accaduto, visti i fatti – in questi giorni. Lettere indirizzate a Sindaco, Prefetto e Difensore civico perché sia ripristinata la regolarità e si impediscano nuovi atti – a cominciare dalla discussione del bilancio - fuori dal rispetto della legge".
”E non ci si dica – avvertono i consiglieri e le consigliere - che sono solo formalismi. Mai come in questo caso la forma è sostanza e mai come in questo caso il mancato rispetto delle regole può tradursi in gravi danni per i cittadini”. Il fatto. Nella sua seduta del 23 luglio scorso il Consiglio Comunale ha approvato la surroga di tre Consigliere comunali in sostituzione degli assessori Poggetti e Turini e del vice sindaco Baietti. Il problema è che il presidente del Consiglio comunale Alberto Aloisi non ha messo in votazione l’immediata eseguibilità delle surroghe , voto la cui necessità era indicata già nella proposta di delibera inviata per tutti i consiglieri, e sulla quale era stato apposto il parere di regolarità tecnica, per mettere Consiglio in condizioni di immediata e piena operatività. C’è di più, nel verbale redatto risulterebbe che le surroghe sarebbero state votate all’unanimità dei 17 consiglieri mentre i sei consiglieri di opposizione si sono astenuti. Tutto falso quel che riporta il verbale e tutto verificabile, compresa la mancata messa in votazione dell’immediata eseguibilità, ascoltando la registrazione audio della seduta".
“E’ quindi evidente – denunciano i consiglieri di opposizione – che tutte le votazioni successive – l’approvazione del processo verbale, la composizione delle commissioni consiliari, le mozioni contro i tagli del governo e contro l’emissione del francobollo commemorativo di Italo Foschi – sono viziate. Come irregolare, quindi, è la convocazione odierna della prima Commissione per la discussione del Bilancio. Ad avvalorare la nostra tesi c’è l’ulteriore fatto che per la proclamazione degli eletti è stata votata l’immediata eseguibilità. Due pesi e due misure per atti- la proclamazione e la surroga- di identica portata.
"Alla maggioranza diciamo fermatevi, ripristinate la legittimità e pienezza dei poteri degli organismi comunali per evitare danni ai cittadini. Sì danni – spiegano i consiglieri di opposizione – perché un Bilancio approvato irregolarmente significa impossibilità di fare spese, investimenti ed assunzioni"-
"Ci auguriamo che sia l’ultima volta che dobbiamo fare rilievi formali; questa città ha bisogno di essere governata con competenza e dedizione e noi vogliamo entrare nel merito delle questioni. Così come ci auguriamo che la giunta abbandoni la litania dell’approvazione dei soli patrocini.”. Votazioni e atti sin qui compiuti dal Consiglio comunale sono infatti palesemente irregolari e dunque viziati”: i consiglieri di opposizione denunciano una situazione che “a voler essere gentili – dicono – è figlia di tanta approssimazione e leggerezza”. Andrea Pecorini, Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Giacomo Manni, Francesca Stella hanno protocollato un formale rilievo di quanto accaduto – anzi non accaduto, visti i fatti – in questi giorni. Lettere indirizzate a Sindaco, Prefetto e Difensore civico perché sia ripristinata la regolarità e si impediscano nuovi atti – a cominciare dalla discussione del bilancio - fuori dal rispetto della legge. E non ci si dica – avvertono i consiglieri e le consigliere - che sono solo formalismi. Mai come in questo caso la forma è sostanza e mai come in questo caso il mancato rispetto delle regole può tradursi in gravi danni per i cittadini”.
"Il fatto. Nella sua seduta del 23 luglio scorso il Consiglio Comunale ha approvato la surroga di tre Consigliere comunali in sostituzione degli assessori Poggetti e Turini e del vice sindaco Baietti. Il problema è che il presidente del Consiglio comunale Alberto Aloisi non ha messo in votazione l’immediata eseguibilità delle surroghe , voto la cui necessità era indicata già nella proposta di delibera inviata per tutti i consiglieri, e sulla quale era stato apposto il parere di regolarità tecnica, per mettere Consiglio in condizioni di immediata e piena operatività. C’è di più, nel verbale redatto risulterebbe che le surroghe sarebbero state votate all’unanimità dei 17 consiglieri mentre i sei consiglieri di opposizione si sono astenuti. Tutto falso quel che riporta il verbale e tutto verificabile, compresa la mancata messa in votazione dell’immediata eseguibilità, ascoltando la registrazione audio della seduta".
“E’ quindi evidente – denunciano i consiglieri di opposizione – che tutte le votazioni successive – l’approvazione del processo verbale, la composizione delle commissioni consiliari, le mozioni contro i tagli del governo e contro l’emissione del francobollo commemorativo di Italo Foschi – sono viziate. Come irregolare, quindi, è la convocazione odierna della prima Commissione per la discussione del Bilancio. Ad avvalorare la nostra tesi c’è l’ulteriore fatto che per la proclamazione degli eletti è stata votata l’immediata eseguibilità. Due pesi e due misure per atti- la proclamazione e la surroga- di identica portata. Alla maggioranza diciamo fermatevi, ripristinate la legittimità e pienezza dei poteri degli organismi comunali per evitare danni ai cittadini. Sì danni – spiegano i consiglieri di opposizione – perché un Bilancio approvato irregolarmente significa impossibilità di fare spese, investimenti ed assunzioni. Ci auguriamo che sia l’ultima volta che dobbiamo fare rilievi formali; questa città ha bisogno di essere governata con competenza e dedizione e noi vogliamo entrare nel merito delle questioni. Così come ci auguriamo che la giunta abbandoni la litania dell’approvazione dei soli patrocini", termina la nota.