Grosseto celebra Gaber tra arte e solidarietà: successo per “Una Razza di Estinzione”

Donati 1.400 euro all’ABIO. Sul palco le istituzioni e un pubblico numeroso e partecipe.

Grosseto: Un connubio perfetto tra arte e beneficenza ha segnato il grande successo di “Una Razza di Estinzione – Il Grande Tributo a Gaber”, andato in scena sabato scorso 29 marzo al Teatro Moderno di Grosseto. L’evento ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, con un incasso che ha permesso di devolvere 1.400 euro all’ABIO (Associazione per il Bambino in Ospedale), a sostegno del progetto di decorazione del reparto di medicina pediatrica, per renderlo più accogliente per i piccoli pazienti.

La serata dopo una breve introduzione di Francesca Cioni si è aperta con i saluti del presidente della Provincia, Francesco Limatola, e dell’assessore alla Cultura, Luca Agresti, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative che uniscono spettacolo e solidarietà, evidenziando anche la risposta positiva della popolazione a eventi in cui una parte dell’incasso viene destinata a progetti di valore sociale. Hanno inoltre messo in luce la crescita personale e artistica del protagonista dello spettacolo, Claudio Iannuzzi, in arte Bube, e il talento dei musicisti che lo hanno accompagnato: Giulio Ramacciotti (tastiere), Francesco Terribile (basso) e Samuele Boscaglia (batteria).

A testimoniare il successo dell’iniziativa benefica, sul palco per la consegna dell’assegno in favore di ABIO sono saliti oltre alla presidente della stessa associazione Stefania Guarrera anche il Gold Sponsor dell’evento, lo studio tecnico dell’ingegnere Riccardo Iannuzzi di Roccatederighi e il Presidente del Consiglio Comunale di Grosseto Fausto Turbanti che ha riconosciuto l’importanza dei volontari dell’ABIO ed ha espresso ammirazione per il valore culturale e artistico dell’evento che ha attirato una grandissima partecipazione di spettatori attenti, calorosi e coinvolti per tutta la durata della rappresentazione.

Al termine della serata, buona parte del pubblico ha atteso Bube per complimentarsi e confrontarsi con lui, il mondo che rappresentava Giorgio Gaber con il suo teatro è sempre attuale ed ha suscitato ancora molte riflessioni anche a trent’anni di distanza dall’ultima sua presenza sul palco del teatro Moderno. Un altro segnale di forte interesse culturale è arrivato anche dalla vendita del libro “Il Metodo Gaberscik”, scritto da Bube e pubblicato dall’editore grossetano Moroni, l’opera nata dalla tesi di laurea dello stesso artista fin dalla sua uscita è stata molto apprezzata dalle persone coinvolte negli spettacoli. In tanti decidono di acquistare il libro impressionati da come l’artista Bube riesca ad essere fedele all’originale nella sua interpretazione che fa rivivere con autenticità e passione l’essenza di quello che era l’inarrivabile Giorgio Gaber. Anche il pubblico grossetano non ha tradito le attese e in tanti si sono fermati ad acquistare il saggio con la dedica dell’autore.

Infine, ieri Bube (domenica) ha avuto anche la grande soddisfazione di ricevere la telefonata di Sandro Luporini, storico paroliere e amico di Giorgio Gaber, al quale ha potuto raccontare del successo dell’evento e della donazione benefica. Luporini si è detto molto contento che il suo lavoro e quello di Gaber dopo tanti anni sia ancora molto gradito dal pubblico sottolineando che, se Giorgio fosse ancora vivo, avrebbe sicuramente apprezzato questa iniziativa solidale.

Grosseto ha dunque dimostrato, ancora una volta, di essere una città che sa riconoscere e celebrare l’arte e il valore della solidarietà, rendendo questo tributo a Gaber non solo uno spettacolo, ma un evento di profonda rilevanza sociale e culturale.