Grosseto: 5 denunciati per truffa e falso ai danni di stranieri

Grosseto: La Polizia di Stato di Grosseto ha denunciato 5 persone per truffa e reati di falso ai danni di cittadini stranieri. A seguito delle indagini svolte dalla Digos della Questura di Grosseto, la Procura della Repubblica presso il Tribunale ha chiesto il rinvio a giudizio nei riguardi di 5 persone, 3 italiani e 2 stranieri regolari, in relazione ai reati di truffa (640 c.p.), falsità in certificati o autorizzazioni amministrative (477 c.p.) e falso materiale commesso dal privato (482 c.p.). 

La Sezione Investigativa della Digos ha preso spunto dai periodici accertamenti svolti dall’Ufficio Immigrazione della Questura sulle documentazioni relative alle richieste di permesso di soggiorno, attraverso accertamenti preliminari sui numerosi stranieri i quali, raggirati e convinti dagli indagati della necessità del certificato di residenza o della cessione di fabbricato per l’ottenimento del permesso di soggiorno, pagavano somme di denaro per ottenerli, mentre in realtà erano falsi e, nella maggior parte dei casi, inutili. L’analisi ha consentito di rilevare la presenza di moltissime contraffazioni documentali, perlopiù relative a false residenze od a cessioni di fabbricato contenenti false dichiarazioni, per oltre 1000 casi accertati. In particolare, i cittadini stranieri, indotti in errore e persuasi dagli indagati sulla necessità di ottenere la documentazione, poi risultata contraffatta, attestante la residenza o la dimora, (es.: certificati di residenza) o basata su falsa attestazione (es.: dichiarazioni di cessione di fabbricato ai fini di ospitalità), venivano indotti a pagare somme di denaro variabili dai 150,00 € ai 750,00 €. 

Le indagini della Digos hanno inoltre consentito, attraverso numerosi servizi di appostamento e di pedinamento, comparati con le informazioni raccolte a verbale da decine cittadini stranieri in attesa di rilascio di permesso di soggiorno e con le verifiche documentali, di porre in risalto le modalità di approccio alla richiesta di documenti e la procedura di scambio dietro pagamento di denaro, perfezionata, nella maggior parte dei casi, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Grosseto e del Palazzo delle Poste. Altri accertamenti hanno permesso di svelare fittizie dimore presso abitazioni utilizzate nelle false cessioni di fabbricato, che risultavano essere sempre le medesime e riferibili agli indagati ed ubicate, in particolare, nei comuni di Grosseto, Follonica e Roccastrada