Follonica, l'opposizione interviene in merito alla presentazione della giunta Buoncristiani

Follonica: «Se dovessimo riassumere la presentazione della giunta Buoncristiani in una sola parola - si legge nella nota dei gruppi di opposizione -, ecco, quella parola sarebbe spezzatino. E così come per il famoso secondo piatto si spezza la carne in piccoli pezzi, anche il sindaco Buoncristiani ha spezzato le deleghe, dividendole fra più assessori e consiglieri, per cercare di dare a ciascuno un piccolo pezzo di ciò che ha promesso. 

Se in campagna elettorale aveva proclamato che la sua sarebbe stata “la giunta più al femminile di sempre”, al brusco risveglio di realtà ecco 9 cariche su 11 per le quali il sindaco ha scelto un uomo, con le sole Goti e Turini a garantire la presenza femminile richiesta dalla legge. La pagina è stata voltata, ma all'indietro, verso i primi capitoli di un libro che ci riporta alle amministrazioni anni ‘90. Perché se è vero che la prima promessa, quella della presenza femminile non è stata mantenuta, è altrettanto vero che la complessità dei temi è stata mortificata in uno spezzatino, che sembra più un contentino agli appetiti dei singoli assessori, che una visione di città e di ciò che la macchina amministrativa deve fare. 

Ambiente e lavori pubblici frammentati; sistema Ex Ilva ridotto ai soli Magma, Teatro Fonderia Leopolda e Fonderia 1, come se l’Ilva iniziasse e finisse con quei tre importantissimi edifici; rigenerazione urbana legata non all’urbanistica, alla cultura o all’immaginazione civica, ma alla sicurezza, nelle migliori tradizioni della destra conservatrice. Grande assente è la delega alle Farmacie comunali, dove il Sindaco Buoncristiani avrebbe potuto esprimere qualche competenza ,vista la sua recentissima carica quinquennale di presidente dell'Azienda Farmaceutica comunale peraltro con nomina della precedente amministrazione. Questa mancanza di delega presuppone chiaramente il disinteresse verso questo importante servizio pubblico e una malcelata volontà di dirigersi verso la privatizzazione. Ma ciò che balza maggiormente all’occhio è la sovrapposizione sulle politiche del mare, laddove l’assessore Boscaglia sarà marcato a uomo dal Presidente del Consiglio Aloisi, che, pur dovendo garantire il Consiglio Comunale tutto, opposizione compresa, ha la delega ai rapporti con il mondo balneare. Sappiamo che concedere l’assessorato al mare da lui tanto voluto, ad Aloisi avrebbe portato all’ingresso in Consiglio di Charlie Lynn, minando l’equilibrio della maggioranza, ma l’assessorato ombra, all’interno della stessa maggioranza non solo non si era mai visto ed è davvero mortificante per Boscaglia, non libero di promuovere le proprie politiche se non con l’accordo di Aloisi, ma rischia di diventare un freno ad ogni attività. Quello che risulta chiaro è un grandissimo spezzatino, figlio di una visione asservita alla spartizione del potere, che, oltre a mortificare la Politica, non comprende la difficoltà amministrativa che oggi risulta fortemente depotenziata dal punto di vista del capitale umano e quindi già molto in affanno. 

Forse qualche confronto in più con la struttura di riferimento avrebbe consentito al neo sindaco di comprenderne le dinamiche, oppure la stima per la struttura è così bassa che ci dovremo aspettare una forte spesa pubblica destinata alla consulenze esterne? Dividi et impera era un antico motto latino che calza perfettamente alla giunta Buoncristiani, o forse dovremmo pensare che l’unico modo per ottenere risultati è far lavorare 4- 5 persone sullo stesso argomento?».