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Fiorentina, da Italiano a Palladino: tutto il mercato della viola
La Fiorentina si prepara per una nuova stagione all’insegna dell’entusiasmo, nonostante le delusioni recenti siano state considerevoli. L’umore dei tifosi non è infatti dei migliori perché per due anni di fila i viola hanno perso la finale di Conference League, prima contro il West Ham e poi contro l’Olympiakos. Oggi Vincenzo Italiano non siede più sulla panchina dei toscani ed è stato scelto dal Bologna fresco di qualificazione in Champions come successore di Thiago Motta, a sua volta accasatosi alla Juventus. Il calcio di Italiano era sicuramente molto offensivo, con una difesa alta e marcature sempre aggressive, senza contare il pressing elevato in fase di non possesso. La manovra si sviluppava soprattutto sugli esterni e la prima punta era chiamata a venire puntualmente incontro al pallone.
Con il nuovo mister Raffaele Palladino, reduce da due ottime annate al Monza, la musica sarà comunque diversa, anche perché la difesa sarà improntata su una linea a 3 e non sarà il centravanti di turno ad arretrare, bensì saranno i laterali a spingersi in avanti fino ad attaccare l’area. Insomma, c’è aria di rivoluzione e anche per questo pronostici e scommesse sulla Serie A non danno molto credito a questa Fiorentina. C’è da aprire di fatti un nuovo ciclo e per farlo è quantomai necessario indovinare tutte le operazioni in entrata.
Anche in virtù del nuovo credo tattico, la Fiorentina si è dovuta così mettere alacremente al lavoro per quanto riguarda il mercato estivo, in modo da consegnare al mister una rosa che rispecchiasse al meglio le sue idee. In difesa sono arrivati Marin Pongracic e Nicolas Valentini. Il primo, classe 1997, conosce già la Serie A avendo militato negli ultimi due anni al Lecce. L’esperienza europea non gli manca: nazionale croato, in passato ha militato anche tra le file del Borussia Dortmund ed è costato ai viola sui 15 milioni di euro. Valentini invece è totalmente nuovo al calcio europeo e viene dal Boca Juniors, dove negli ultimi mesi aveva incontrato seri problemi in relazione al rinnovo del contratto. Una potenziale promessa, ma che ha già ammaliato a dovere Palladino.
In attacco si pensa già al futuro con il 19enne Jacopo Tarantino, preso dall’Ascoli e con tutta probabilità dirottato verso la Primavera. Il vero nome interessante è quello di Moise Kean, che ha lasciato definitivamente la Juventus. Per prenderlo i viola hanno sborsato oltre 13 milioni di euro. Kean era esploso nell’annata 2018/2019, in cui aveva conquistato anche la maglia della nazionale azzurra. All’epoca sembrava aspirare alla titolarità indiscussa sia nell’Italia sia nella Juventus, ma così non è stato. Nemmeno l’avventura al Paris Saint-Germain, per quanto prolifica, è bastata per rilanciarlo. La seconda esperienza con i bianconeri è stata discreta, ma nell’ultima stagione l’attaccante è rimasto per la prima volta in carriera a secco di gol in tutte le competizioni. Starà a Palladino tirare nuovamente fuori il suo talento.
Per quanto riguarda il mercato in uscita, non sono mancati addii importanti. Giacomo Bonaventura era diventato un punto di riferimento per la Fiorentina di Italiano, ma alla fine si è liberato a parametro zero, così come Joseph Duncan e Gaetano Castrovilli, campione d’Europa nel 2021 e ingaggiato di recente dalla Lazio. Anche Nikola Milenkovic è andato via, scegliendo di proseguire la carriera al Nottingham Forest. Anche in base alle cessioni, la nuova formazione titolare dei viola sta prendendo forma. Il modulo sarà evidentemente un 3-4-3 con il solito Terracciano in porta. Pongracic dovrebbe costituire l’unica novità del pacchetto difensivo, composto insieme a Quarta e Ranieri. A centrocampo Mandragora e Amrabat con Kayode e capitan Biraghi ai lati. In attacco, infine, il nuovo arrivato Kean sarà affiancato da Gonzalez e Sottil.
Cosa bisogna aspettarsi dalla prossima stagione? In conseguenza dell’ottavo posto in campionato raggiunto l’anno scorso, i viola dovranno disputare ancora una volta la Conference League, sperando di raccogliere stavolta maggiori fortune. Le ambizioni del club toscano sono però molto più importanti. Con Palladino si spera di poter rilanciare finalmente la Fiorentina nel calcio europeo che più conta, così da partecipare al rinnovato format della Champions League. Insomma, quello che vedrà impegnato il nuovo mister sarà un compito alquanto arduo. La piazza sogna da anni il salto di qualità e sa che l’ambiente gode di tutti i requisiti necessari per riuscirci.