Capezzoli per Toscana 2030 interviene sulla maxi inchiesta "Camorra in Toscana"

Grosseto: Il Clan dei Casalesi dietro a un imponente schema di riciclaggio. Un'inchiesta condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Firenze, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha svelato un vasto schema di riciclaggio di denaro legato al Clan dei Casalesi in Toscana. Le indagini hanno portato all'individuazione di 10 indagati e al sequestro di beni per un valore complessivo di 782.191,27 euro, inclusi conti correnti e immobili.

Secondo quanto riportato dal procuratore capo di Firenze, Filippo Spiezia, gli investigatori hanno ricostruito un'operazione di riciclaggio di denaro di provenienza illecita. I fondi in questione sarebbero riconducibili a un soggetto ritenuto vicino al Clan dei Casalesi e sarebbero stati reinvestiti in una società con sede nella provincia di Grosseto, gestita da un imprenditore campano residente in Toscana da anni. Nella mattinata di ieri, 17 settembre, le Fiamme Gialle di Firenze e Vicenza, insieme allo Scico di Roma, hanno eseguito un'ordinanza di sequestro preventivo nei confronti dei 10 indagati e della società coinvolta. Le accuse mosse agli indagati comprendono l'impiego di denaro e utilità di provenienza illecita, bancarotta fraudolenta e responsabilità amministrativa degli enti, in relazione alla condotta della società stessa, anch'essa sotto inchiesta.

Le indagini hanno rivelato che l'immissione di capitali ritenuti illeciti nella società risale agli anni 2017-2018. L'accusa di bancarotta fraudolenta è invece legata al fallimento di una società con sede a Verona nel 2020.

In vista di queste gravi problematiche, il presidente di Toscana 2030, Domenico Capezzoli, ha sottolineato l'importanza di adottare misure incisive per contrastare la criminalità organizzata. Tra le proposte avanzate, Capezzoli suggerisce l'implementazione di programmi di formazione per le forze dell'ordine, così da potenziare le competenze investigative e operative. Inoltre, promuovere collaborazioni più strette tra istituzioni e società civile potrebbe rivelarsi cruciale per creare una rete di supporto e prevenzione. Infine, avviare iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini è fondamentale per educarli sui pericoli del riciclaggio e della criminalità organizzata, contribuendo così a costruire una Toscana più forte e resiliente contro le infiltrazioni mafiose.