Artemare Club alla barca incagliata a Cala Purgatorio dell’Argentario

Argentario: L’imbarcazione di circa dieci metri pare fosse stata affittata a Porto Ercole e la Capitaneria di Porto avrebbe intimato la rimozione del mezzo a carico del locatore. Il comandante Daniele Busetto con la speranza che non rimanga a lungo lì, come la precedente naufragata a poca distanza di Porto Ercole e rimossa dopo cinque mesi, ricorda l’articolo 73 del codice della navigazione - rimozione di navi e di aeromobili sommersi che recita “l’autorità marittima ordina al proprietario di provvedere a proprie spese alla rimozione del relitto fissando il termine per l’esecuzione.

 Se il proprietario non esegue l’ordine nel termine fissato, l’autorità provvede d’ufficio alla rimozione e alla vendita dei relitti per conto dello Stato”. Troppi incidenti, abbordi e divers morti negli ultimi anni all’Argentario, che ha per “monumento” di questi eventi a Porto Santo Stefano la barca a vela sequestrata e posizionata in testa al molo Garibaldi da più di un anno, incidente marittimo con un motoscafo veloce che ha causato la morte di un uomo e una donna dispersa in mare mai più trovata, con la conseguente negativa pubblicità marittima del Promontorio. Prosegue il comandante Busetto, di origini veneziane marinaio da 50 anni, che sempre più spesso le persone si avventurano in attività sopra e sotto la superficie del mare senza un’adeguata preparazione e con un approccio superficiale, non tenendo conto delle condizioni meteo, degli ostacoli e delle secche in mare, delle possibilità proprie e del mezzo nautico e dei vari limiti di velocità vicino alla costa e negli approdi.