Sanità, grande attenzione e partecipazione al convegno UIL sanità di Grosseto

Grosseto: Una giornata importante e ricca di interventi istituzionali che hanno visto la partecipazione di tutte le figure istituzionali dai parlamentari Rossi e Simiani, all’assessore regionale Bezzini, il consigliere e vicepresidente della commissione sanità Ulmi, i sindaci dove sono presenti presidi sanitari cui si sono sommati gli interventi dei dirigenti della UIL dal segretario nazionale Rita Longobardi, ai Confederali della Toscana Fantapiè e di Grosseto Capponi, con le conclusioni di Falvio Gambini, segretario generale della UIL FPL Toscana.

L’apertura dei lavori è stata invece del segretario di Area Vasta Sergio Lunghi che ha introdotto il convegno ringraziando il grande lavoro dei dirigenti UIL della sanità, rimarcando il ruolo centrale e prioritario del sistema sanitario pubblico e soffermandosi sul fenomeno della violenza sui sanitari che deve essere contenuto in termini di prevenzione e

La relazione curata dal responsabile della sanità della UIL FPL Area Vasta, Luciano Fedeli, ha toccato le criticità presenti facendo un focus particolare sulla riduzione dei posti letto alla quale si è assistito dal 2012 ad oggi.

290 i posti soppressi nei presidi ospedalieri che sono ben sotto la media dei posti letto previsti anche dal Decreto Balduzzi. Il Decreto infatti prevede 3 posti letto ogni 1.000 abitanti ma per la provincia di Grosseto siamo a 2.04 posti letto ogni 1.000 abitanti e quindi notevolmente sotto gli standard previsti dalle norme.

Attualmente in provincia sono 442 i posti letto nei 5 ospedali se fosse stato applicato il decreto Balduzzi dovevano essere 651, il taglio operato va quindi oltre ai parametri della norma di ben 209 posti letto.

A questo doveva corrispondere un investimento sui servizi territoriali ma questo nel corso del decennio non si è visto ed anzi a partire dai medici di base, la cui carenza è evidente, ai medici di continuità assistenziale per arrivare ai pediatri e a quelli specialistici, si è assistito ad un continuo impoverimento dell’offerta.

Tutto questo causa un ricorso ai pronto soccorso con prestazioni che per il 50% sono non appropriate con situazioni che, se fosse attiva la medicina territoriale, potrebbero essere risolte senza dover ingolfare le strutture ospedaliere.

Le Case di Comunità e le Centrali Operative rischiano di diventare cattedrali nel deserto se non avranno dotazioni organiche sufficienti a rispondere alle esigenze dei cittadini e gli operatori sanitari continueranno a lavorare con carichi di lavoro esagerati.

Proprio sulle centrali operative è stato fatto il punto rilevando che per l’Area Vasta Sud Est sarebbero necessarie almeno 214 figure professionali, ad oggi ne sono presenti 98, delle quali solo 58 abilitate.

I sindaci con qualificati interventi hanno sottolineato le difficoltà dei territori, effettuando proposte concrete, richiamando anche la validità delle proposte avanzate dalla UIL che sostengono di arrivare alla redazione di patti territoriali che vadano a definire i servizi nei presidi territoriali e ospedalieri sostenuti da adeguate risorse umane e finanziarie.

Nelle conclusioni le proposte della UIL FPL vanno nella direzione di aumentare la quota capitaria prevista per abitante che per situazioni come Grosseto si mostra insufficiente andando proprio a recuperare le economie derivanti dal taglio dei posti letto.

La UIL ritiene che oltre alle prestazioni aggiuntive effettuate dal personale, strumento di intervento straordinario, si preveda un piano di assunzioni che potenzi le professioni sanitarie e che si vada all’eliminazione anche di tutti i contratti atipici per prestazioni sanitarie come quelli del lavoro interinale o le partite IVA che assorbono molte risorse e precarizzano il lavoro.

La costituzione di un tavolo di area vasta e per la redazione di patti territoriali interistituzionali, sono le soluzioni che devono essere messe in campo, confidando in un atteggiamento responsabile di tutta la politica per la salvaguardia del sistema pubblico e dei diritti dei lavoratori.

La segreteria UIL FPL Area Vasta Toscana Sud