Pacella (NOC): “Le sconfitte possono far riflettere o incattivire”
“L’opposizione di Roccastrada ha scelto la seconda strada e pensa solo agli attacchi personali e non alla politica. Ma i ‘soggetti’ sono noti e non ci stupiscono”.
Roccastrada: “Le sconfitte possono avere due risultati: o far riflettere una componente politica, oppure farla incattivire negli attacchi personali. Cinque anni fa noi abbiamo scelto la prima strada, oggi l’opposizione di Roccastrada sceglie la seconda, tirando fuori il peggio del suo repertorio, cioè l’attacco personale che oltre a Lorenzo Piras, va a colpire anche il nostro consigliere provinciale Alfiero Pieraccini. I soggetti però sono noti e, sinceramente, non ci stupiscono più di tanto”. Così il presidente di Nuovo Orizzonte Civico Claudio Pacella insieme al direttivo dell’associazione, dopo l’ennesimo attacco subito dall’opposizione roccastradina.
“La politica delle chiacchiere – afferma Pacella- è quella che caratterizza chi riesce a continuare a collezionare sconfitte in serie. Non è un caso che la maggior parte di coloro che rappresentano l’attuale opposizione di Roccastrada corresse con una lista diversa rispetto alla nostra anche cinque anni fa, perché quei metodi e quelle idee non sono quelle in cui ci riconosciamo. Noi siamo coerenti con la nostra scelta civica, fatta con largo anticipo rispetto a chi oggi si accorge dell’importanza di questo mondo che è capace di dialogare con tutti senza una visione ideologica della politica, ma soprattutto che ci porta, sui vari territori, a confrontarci con chi ha voglia di amministrare nell’interesse dei cittadini. E’ quanto, con coerenza, stiamo facendo in Provincia con il consigliere Pieraccini, cui l’appellativo di ‘voltagabbana’ ci pare ingeneroso oltre che offensivo, così come in un percorso in consiglio è avvenuto nel tempo con Lorenzo Piras che si è avvicinato alle posizioni del sindaco Limatola”. Sulle scelte riportate dalla stampa riguardo alle dimissioni di tre assessori e dell’ingresso di tre consiglieri in surroga, Pacella e il Noc non ci vedono nulla di diverso da quanto avviene nei comuni con popolazione oltre i 15mila abitanti. “Lì è la legge che lo prevede – ricorda Pacella- qui è una scelta che è stata legittimamente fatta e che conferma quanto un progetto politico costruito sul territorio vada anche al di là delle preferenze conquistate dal singolo candidato. Non mi pare che nessuno contesti a Grosseto l’ingresso di un consigliere al posto di quello nominato assessore, né tantomeno si scandalizzi, tantomeno nei partiti che i consiglieri di opposizione roccastradini, probabilmente, rappresentano”.
La chiusura di Pacella e di Nuovo Orizzonte Civico è molto diretta. “In Provincia – sostengono- abbiamo un rapporto molto chiaro e trasparente con il presidente Limatola, che non ha bisogno della nostra ‘stampella’, visto che è a tutti gli effetti presidente e gli atti verrebbero comunque approvati, anche con il voto contrario del consiglio. Con il consigliere Pieraccini sosterremo tutto ciò che riteniamo possa andare a beneficio dei cittadini. A Roccastrada, che è un livello diverso da quello provinciale e dunque con dinamiche politiche diverse, abbiamo letto tutto e il contrario di tutto su Lorenzo Piras: che sarebbe stato strumentalizzato da Limatola e poi lasciato a casa, che aveva già in tasca l’assessorato, che avrebbe avuto i voti dal sindaco a discapito degli altri della lista. Tutte cose false smentite dai fatti, salvo poi arrabbiarsi quando gli ‘oppositori’ si sono resi conto che non c’erano accordi per prendere voti a dispetto degli altri candidati, che non esisteva un assessorato già garantito e che Limatola e gli alleati non avevano di certo interesse a lasciare Piras, e con lui Nuovo Orizzonte Civico, a casa, così come non lo avevano nei confronti di altre forze politiche. Forse se il gruppo di opposizione avesse pensato di più alla propria campagna elettorale e non a che cosa facevano gli altri, avrebbe ottenuto un risultato migliore che non l’ennesima, sonora, sconfitta”.