Approvato il piano “Sicurezza in città – Grosseto Safe 2025”
Nasce l'Urban Center che elaborerà la nuova visione della Città del Golfo
Follonica: Una visione del tutto nuova di Follonica. “Come annunciato in campagna elettorale – dice il sindaco di Follonica Matteo Buoncristiani - vogliamo arrivare a un disegno della nostra città chiaro, innovativo e ben comprensibile a tutti: per fare questo è però necessario cambiare il metodo di lavoro, quindi mettere insieme e integrare le progettualità, coinvolgendo tutti i settori della struttura comunale e le figure esperte esterne che si renderanno necessarie, attraverso la costituzione di un ufficio di lavoro multidisciplinare e condiviso, con una sede dedicata”.
Ecco quindi che a Follonica arriva l’Urban Center: un laboratorio di idee dove sperimentare le migliori pratiche di urbanizzazione, portando in città anche gli standard urbanistici internazionali, così come nuovi finanziamenti.
L’Urban Center sarà diretto dall'ingegnere Beatrice Parenti, Dirigente del Settore Pianificazione Urbanistica del Comune di Follonica e potrà contare su una figura esterna di riconosciuta competenza come l'architetto David Fantini, che sarà il coordinatore tecnico scientifico. "L'architetto Fantini, che non ha certo bisogno di presentazioni – prosegue il sindaco Buoncristiani - senzunese doc, ha quell’estro e quella visione innovativa che lo rendono certamente la persona giusta per animare ed indirizzare questo laboratorio sperimentale. Sarà un valore aggiunto e sono certo che farà la differenza”.
“Entriamo nel dettaglio: una delle finalità principali – continua Buoncristiani - è la riorganizzazione degli spazi pubblici, facendoli tornare centrali e rendendoli più fruibili dal cittadino e più gradevoli esteticamente. Devono quindi essere messe a fattor comune tutte le risorse di cui l’Ente dispone, affinché le decisioni siano adottate con maggiore consapevolezza, così da affrontare con più facilità temi multidisciplinari, dando risposte concrete”.
Gli obiettivi sono ambiziosi. “Stiamo già definendo linee guida per le trasformazioni, finalizzate alla neutralità climatica, alla resilienza urbana, a una visione coerente di città. L’attualizzazione dei progetti dovrà avvenire con un nuovo indirizzo metodologico, che abbia come cardini la sostenibilità ambientale, la gestione delle acque, i progetti di rigenerazione, la gestione e implementazione del verde pubblico, la qualità degli arredi e dei dehors, l’illuminazione: il tutto secondo i più aggiornati modelli di sostenibilità ambientale e i principi della visione olistica One Health, promossa dall'O.M.S”.
Gli strumenti operativi che la giunta Buoncristiani sta per mettere in campo dovranno perciò: introdurre le Nature based solution (nbs) ossia strategie, azioni, interventi basati sulla natura che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici capaci di aumentare la resilienza delle città e i sistemi urbani di drenaggio sostenibile in una chiave di adattamento al nuovo stato degli agenti atmosferici. In tale ambito verranno delineate azioni di de-pavimentazione, per incrementare le superfici permeabili e la biodiversità dei suoli, il recupero e riutilizzo delle acque di pioggia.
Non solo: l’Urban Center porta con sé criteri di alta qualità architettonica e materica, in linea con i principi dell'economia circolare e dei materiali bio-based per le pavimentazioni (pedonali, ciclabili e parcheggi), per l’arredo pubblico, i dehors, le aree gioco, l'illuminazione, sia per gli interventi pubblici che privati.
L’Urban Center delinea anche una modalità di attuazione per interventi diffusi di forestazione urbana, nelle diverse declinazioni, funzionali alla costruzione di infrastrutture verdi, come nuova infrastruttura dell'accessibilità e del godimento dei diversi luoghi della città.
“Gli obiettivi complessi che ci siamo dati - afferma l’architetto Fantini - sono: costruire una maggiore consapevolezza ambientale dei cittadini, creando una “città per le persone”, orientare la progettazione verso una gestione dello spazio pubblico contemporaneo e sostenibile, affrontare la crisi climatica, contribuendo per quanto possibile a contrastarla ed adattando la città alle sfide che essa imporrà e, infine, individuare le modalità con le quali contribuire alla gestione dei fenomeni piovosi estremi, realizzando una “città spugna”.
Infine, un altro aspetto su cui lavorare e investire è l’illuminazione della città, per rispondere agli standard qualitativi più moderni e non solo in termini ambientali, perché illuminare meglio vuol dire anche utilizzare la luce come strumento di valorizzazione dell’ambiente notturno cittadino, rendendolo peraltro più decoroso e più sicuro.
Il primo intervento annunciato, da realizzarsi in pochi mesi, sarà fatto su viale Carducci, ma presto ne seguiranno molti altri.
“Insomma – conclude il sindaco Buoncristiani – abbiamo bisogno di abbandonare una visione troppo spesso superata e di allargare gli orizzonti: vogliamo creare spazi verdi, contro le isole di calore, abbiamo bisogno di strappare via un po’ di asfalto per tornare a rendere il terreno drenante, così da prevenire disastri legati al maltempo. Credo fermamente che sia su questi temi che si possa fare il vero cambiamento rispetto al passato, cercando di realizzare una città più vivibile, più gradevole e più verde, tre concetti che sembrano fini a se stessi, ma che in realtà presuppongono l’implementazione di molte caratteristiche innovative, che troppo spesso rimangono ai margini della progettazione degli spazi pubblici. Motivo per cui generalmente, per esempio, i parcheggi vengono denominati piazze anziché semplici parcheggi”.