“Fare Cinigiano”, Giovanni Lanzini sindaco: “Caro sindaco, carta canta”

Cinigiano: “In riferimento alla presa di posizione del sindaco uscente di Cinigiano, Romina Sani, pubblicata recentemente sui social a proposito del futuro utilizzo o alienazione delle proprietà comunali site in Borgo Santa Rita, situazione portata a conoscenza della popolazione dal nostro gruppo “Fare Cinigiano” e dove la stessa ci muove accuse di demagogia e disinformazione, ci piace controbattere con i fatti. Perché, come si dice, “carta canta”. E siccome il sindaco Sani ci invita a documentarsi, è proprio quello che abbiamo fatto.

Ci risulta che nel mese di luglio 2022 sia stato approvato dal Consiglio Comunale e inserito nel Documento Unico di Programmazione Semplificato (D.U.P.S.) per il triennio 2023/2025 l’elenco degli immobili da alienare dal Comune di Cinigiano (comprensivo degli importi), tra i quali figura anche quello di Borgo Santa Rita. Questo atto non solo manifesta chiaramente l’intenzione di vendere ma attiva anche la procedura di sdemanializzazione di un bene. Volontà manifesta di procedere alla vendita ribadita dalla Delibera di Giunta del Comune di Cinigiano n. 88 del 2.12.2022 avente come oggetto “Alienazione immobili nella frazione di Santa Rita e Cinigiano capoluogo. Approvazione perizie di stima e atto di indirizzo per la vendita”.

Già qui potremmo fermarci e porci la domanda legittima sul perché prima si cerchi di vendere per “far cassa” e poi invece ci venga voglia di prendere a cuore e rigenerare. Ma i ripensamenti, si sa, sono umani. Sempre per fare chiarezza: il fatto che la prima asta per l’acquisto dei sopracitati locali (esclusi i locali del bar, regolarmente acquistati) sia andata deserta non significa che la stessa non possa essere ripetuta, cosa certificata dalla delibera sopra citata che richiama il regolamento comunale. E sempre per onore di verità e correttezza e in risposta al post del sindaco Sani: laddove si parla di due progetti di fattibilità per la riqualificazione dell’immobile in oggetto, siamo a conoscenza che i citati progetti, pagati dalla collettività con atti approvati sia in consiglio che in giunta comunale, siano oramai vetusti (almeno di 10 anni) perché nel frattempo sono cambiate le normative sui lavori pubblici.

In definitiva il sindaco Sani ha in sostanza citato due progetti di fattibilità che per dieci anni non sono stati realizzati e che oggi sono praticamente inutilizzabili. Sempre in tema di alienazioni siamo anche fermamente contrari alla vendita dell’immobile casa per ferie di Cinigiano per la quale vorremmo valutare un possibile utilizzo come centro diurno o casa di riposo. Veniamo inoltre a sapere, sempre perché invitati dal Sindaco ad informarci, che all’interno dei progetti c’è anche la riqualificazione del Parco Bellacosta a Sasso d’Ombrone, che non ci risulta sia ancora stata messa in atto. Un’ulteriore domanda al sindaco Sani ci sorge però spontanea: perché, nonostante l’avanzo di amministrazione, questi lavori non sono stati ancora eseguiti?

Un’ultima annotazione su Santa Rita: i lavori per la “rotatoria promessa da un ventennio”, citati dal Sindaco Sani, nonostante la ringraziamo per “la positiva interlocuzione del Comune con la Provincia” ci risulta che non siano finanziati dal Comune di Cinigiano ma con fondi dell’Amministrazione Provinciale. Ma la rotatoria da sola non basta, la strada del Cipressino è stata funestata da gravi incidenti e rappresenta una arteria importante per lo sviluppo del nostro territorio per cui ci impegneremo affinché l’ampliamento e la messa in sicurezza nel tratto del nostro Comune rappresenti una priorità a seguito del trasferimento della strada dalla Provincia alla Regione”, termina la nota.