Capalbio eventi culturali estate 2024: "Successo o grande flop?"

Capalbio: «Il cartellone eventi dell'estate 2024 capalbiese è stato un successo o un grande flop?». Questa è una domanda che si sono posti in questi giorni di ferragosto, a Capalbio, la cosiddetta “Piccola Atene del Tirreno” che ha o aveva come vocazione la cultura, un gruppo di "Cittadini per Capalbio".

«Infatti  - sostengono "I Cittadini per Capalbio" - dopo quello che non appare come il successo, che conoscevamo, della pluriennale manifestazione (anche le foto riportate sulla pagina Facebook del Comune documentano tante sedie vuote) che da sempre viene considerata “il fiore all’occhiello” dell’estate culturale capalbiese, stiamo parlando di “Capalbio Libri”, nella sua ultima edizione, svoltasi tra la fine di luglio ed i primi di agosto, ha registrato un netto ed incontestabile calo di presenze, tranne la prima e l’ultima serata dove un po’ di persone si sono viste. Forse erano presenti anche vari parenti e supporter dell' amministrazione, le cosiddette “truppe cammellate”.

Le altre quattro serate ci si chiede se più che spumeggianti o di successo siano state un “flop”, avendo registrato poche presenze nonostante la location che gli organizzatori avevano preparato in maniera adeguata, ancorché la memoria viva alla bella scenografia di piazza Magenta. Poche presenze si sono viste anche in altre manifestazioni culturali organizzate direttamente dalla Fondazione Capalbio o dal Centro Commerciale Naturale, svoltesi in varie location del paese, tranne la nottata, molto partecipata, in cui il gruppo Lost Boys ha animato di musica la piazza Provvidenza, come possono testimoniare tutti i capalbiesi che sino a circa le due notte avevano la musica dentro le loro abitazioni.

In un' estate ove si lamenta anche in agosto un calo turistico nella costa d'Argento che raggiunge anche percentuali del 30%, ci si chiede ancora più preoccupati se servirà un nuovo costoso, anche in termini di manutenzione ordinaria, nuovo teatro che l' Amministrazione comunale ha previsto dalla giunta regionale toscana? Pensare al contenuto e no al contenitore ed evitare sprechi di risorse pubbliche, sarebbe ragionevolmente auspicabile in un momento di crisi.

Con questi dati partecipativi agli eventi e con il calo di presenze turistiche, la struttura che il Sindaco Chelini lascerà alla collettività capalbiese non sarà altro che una “Cattedrale nel deserto” inutile, dannosa e costosa da manutenere».