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Al Teatro Moderno di Grosseto riapre la stagione con l’appassionante “Oliva Denaro”
Grosseto: "Oliva Denaro" è stato uno spettacolo interessante. Ambra Angiolini è molto brava a stare sul palco per circa settanta minuti tutta da sola, è molto brava a tenere il pubblico, a tenere il palco. La storia parla di una ragazza Oliva Denaro modellata sulla storia vera di Franca Viola, la ragazza siciliana che a metà degli anni 60 fu la prima, dopo aver subito violenza, a rifiutare il cosiddetto “matrimonio riparatore”. Uno spettacolo molto forte con momenti davvero drammatici.
Lo spettacolo teatrale è tratto dal libro di Viola Ardone, “Oliva Denaro” (2021), per la regia e drammaturgia di Giorgio Gallione in collaborazione con Ambra Angiolini, che è anche stupenda interprete e che regge su di sé, un monologo di ben settanta minuti, senza cambiarsi l’abito con una scenografia basilare, ma molto evocativa, che rimanda al piccolo paese. Le scene e i costumi sono di Guido Fiorato, il disegno luci è di Marco Filibeck, le musiche sono a cura di Paolo Silvestri e la produzione di Agidi/Goldenart Production.
Ambra Angiolini racconta la storia di questa ragazza nella Sicilia degli anni ’60. Coinvolgente la storia di Oliva Denaro che da piccola cresce con le affermazioni della mamma, frasi taglienti, assertive, che lasciano poca libertà al pensiero e inculcano idee come, stare zitta, obbedire e tenere la testa bassa. Oliva non ha mai visto niente del mondo, non ha tv, i giornali le sono proibiti, racconta di non aver mai avuto uno specchio in cui guardarsi, ha abiti femminili ma castigati. Il ruolo della Chiesa, invece, non viene messo in risalto, è un po' in disparte, non ha una grossa rilevanza in questa storia.
La protagonista ha una sorella che sia chiama Fortunata, che subisce la fuitina e diventa un metro di paragone per Oliva. Fortunata di nome ma non di fatto perché viene data in sposa a un uomo che la maltratta e dice Oliva Denaro: "Il giorno del matrimonio si vedevano i lividi in faccia da due piani sopra".
Man mano che cresce Oliva viene descritta come una ragazza soggetta ai genitori, alla mamma soprattutto, e ad un padre silente che però, la iscrive a scuola, alle superiori, al magistrale e che frequenta un gruppo di comunisti locali, il cui capo è il padre di Liliana, compagna di classe di Oliva.
I comunisti organizzano incontri nei quali si discute del ruolo della donna e dell'uomo e di altri argomenti che, soprattutto della Sicilia di quell'epoca erano proibitissimi. Nel dopoguerra i comunisti agiscono in Sicilia come una forza dirompente, organizzano gruppi, fanno parlare la gente, mettono insieme le persone, combattono la mafia e in alcuni casi vengono anche uccisi. Ma anche supportano il processo di sviluppo socio economico del sud e della Sicilia.
Nello spettacolo, Liliana regala ad Oliva una rivista (mai ne aveva avuta una prima) con il Bell'Antonio di cui è innamorata. Poi le regala uno specchio in cui per la prima volta Oliva si può guardare e scopre di non essere brutta come invece le dicevano in casa.
Un giorno purtroppo, Oliva incontra il figlio del pasticcere Paternò il quale cercava di circuirla già da bambina, quando gli faceva assaggiare l'impasto di ricotta e zucchero tramite la punta del coltello che lei mangiava e sentiva smuovere un sentimento.
Accade questo incontro, lui la attende per strada mentre lei torna a casa da sola e le offre un’arancia. Lei prima accetta metà dell’arancia e poi la rifiuta sputandola perché si sente troppo forzata. Lui vorrà interpretare questo accadimento come un sì, come un consentire alle sue voglie.
Ciò nonostante, Oliva scappa via di corsa. Quando arriva a casa si accorge di aver avuto il menarca, cioè la prima mestruazione. Adesso è diventata una signorina, è adulta.
Nella tradizione le donne venivano date in matrimonio appena diventavano fertili, per poter procreare il maggior numero di figli possibile, magari maschi che servivano poi al lavoro della terra. Non sfugge a questa regola arcaica Oliva Denaro.
I genitori sono sempre pi preoccupati perché quello è il momento da cui le ragazze diventano appetibili per certe attività come la fuitina. La protagonista viene tenuta sempre più in casa, guardata a vista sempre di più. Mentre il figlio del pasticcere Paternò tutti i giorni le va sotto casa a fischiare una canzone ma il padre riesce a difenderla.
Poi alla festa del paese Paternò riesce a costringere Oliva a ballare con lui, pochi istanti di contatto fisico che il padre riesce a interrompere portando via la figlia. Il giorno dopo la vendetta: tutte le amate galline del pollaio dei Denaro sono state uccise e le piante dell'orto sono state distrutte con il sale.
Segue poi Il rapimento in cui la protagonista viene portata in una casa di campagna, segregata, picchiata e violentata e costretta a fare sesso con Paternò poi rilasciata.
In seguito Paternò propone la “paciata”, cioè il matrimonio riparatore.
Ma lei rifiuta e il suo coraggio riesce a coinvolgere anche la mamma da sempre restia, il padre che per tradizione dovrebbe armarsi di lupara e fare giustizia e pure la sorella che lascia il marito violento per tornare a casa.
Ma soprattutto Oliva riceve, tramite il gruppo comunista, il supporto dell'UDI - Unione Donne Italiane che organizza la sua difesa anche in tribunale, trovando un avvocato e pagando tutte le spese processuali.
Lo spettacolo si chiude con il “no” netto gridato da Ambra Angiolini che scende dal palco mescolandosi al pubblico, come se fosse in tribunale.
Si chiude lo spettacolo e Ambra Angiolini torna sul palco ed ha un reale pianto liberatorio davanti a tutto il pubblico. Un pianto vero molto commovente e commosso che dedica al proprio pubblico, che si alza in piedi e applaude sentitamente. Il pubblico ha applaudito a scena aperta molte volte durante lo spettacolo, che quindi ha avuto un impatto emotivo molto forte.
La prova di attrice di Ambra Angiolini è notevole. L’attrice ha una fisicità importante, un impatto fisico molto forte, da sola in scena per tutto lo spettacolo, in una scenografia che rimanda al Sud, tra cassa di arance.
Ambra Angiolini termina con un discorso generale sul femminicidio sulla situazione contemporanea delle donne che sono ancora soggette a questo a certe situazioni.
Al Teatro Moderno di Grosseto, il 15 gennaio scorso, lo spettacolo "Oliva Denaro" è stato una grande prova di attrice di Ambra Angiolini.