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Coldiretti e Confartigianato Grosseto, tortello maremmano igp?
Piace alle due associazioni l’iniziativa di Confesercenti e dell’associazione per la promozione della specialità gastronomica locale. La Dop Economy maremmana vale 123 milioni di euro.
Grosseto: Il tortello maremmano IGP: si degli agricoltori. Piace a Coldiretti Grosseto l’iniziativa di Confesercenti e dell’associazione per la promozione e la tutela del tortello maremmano per valorizzare uno dei piatti e delle ricette più antiche della tradizione contadina autoctona, un piatto povero diventato oggi una pietra miliare dei menu maremmani di ristoranti, agriturismi, osterie. Il bollino dell’Indicazione Geografica Protetta rappresenterebbe, per l’associazione, un potente strumento di comunicazione per tutto il territorio andando ad arricchire il paniere della Dop Economy maremmana che vale già, oggi, 123 milioni di euro grazie proprio al contributo della componente food/cibo cresciuta nell’ultimo anno del 20% secondo i dati Qualivita-Ismea. “E’ una iniziativa importante che apre nuove prospettive anche al nostro mondo che ci trova quindi favorevoli e pronti a condividere questo percorso con Confesercenti e l’associazione promotrice. – spiega il presidente di Coldiretti Grosseto, Simone Castelli – Questa è l’occasione, a nostro avviso, per raggiungere più obiettivi contemporaneamente: ancorare la produzione e commercializzazione del tortello maremmano alle materie prime agricole e animali che dovranno essere al 100% locali, garantire la tracciabilità e la trasparenza di tutta la filiera che sono un valore aggiunto inestimabile per turismo e commercio evitando così imitazioni o manipolazioni”. La direzione è quella di evitare di limitare l’obiettivo alla certificazione ai soli ingredienti senza “certificare” la provenienza di ricotta, spinaci e farine.
“Abbiamo l’occasione, e di questo ringraziamo Confesercenti e l’associazione promotrice, di mettere insieme ristorazione, turismo, artigianato, commercio e agricoltura sotto il segno del piatto più amato e conosciuto del nostro ricettario. – prosegue il Presidente provinciale, Castelli – I benefici sarebbero per tutte le componenti della filiera ma soprattutto per il territorio che offrirebbe un piatto i cui ingredienti, senza alcuna ombra di dubbio, sono locali al 100% sostenendo al contempo i produttori agricoli e gli allevatori che sono l’anello indispensabile anche di questa ricetta perché producono il grano con cui si fa la farina, gli spinaci e la ricotta per la farcitura. Il disciplinare di produzione dovrebbe tenere conto di questi elementi che insieme compongono l’identità di un territorio. Non dobbiamo scollegare la promozione del territorio dai produttori e dalle materie prime”. Coldiretti Grosseto è pronta a portare il suo contributo di forza amica del Paese per valorizzare e sostenere le filiere del territorio veramente 100% maremmane.
Anche Confartigianato Imprese Grosseto è pronta a dare il proprio contributo: “Accogliamo con favore questa iniziativa – dichiara Confartigianato - che valorizza una delle eccellenze gastronomiche del nostro territorio e che coinvolge in modo sinergico agricoltura, ristorazione, commercio e artigianato. Il nostro comparto artigiano è da sempre un custode della tradizione, capace di trasformare materie prime locali in prodotti d'eccellenza. E’ necessario garantire che gli ingredienti siano 100% maremmani perché questo significa tutelare non solo la qualità del prodotto, ma anche l'identità culturale e produttiva del nostro territorio, rafforzando il legame tra chi coltiva, chi trasforma e chi porta in tavola. Siamo pronti a fare la nostra parte per sostenere un disciplinare che protegga il vero saper fare artigiano e che assicuri al consumatore un tortello autentico, espressione della nostra terra e della maestria dei nostri artigiani".