Chiusa la spiaggia del Cannone, il Comitato Salviamo Talamone accusa l'Amministrazione di fallimento

A pochi giorni dall'estate, l'unica spiaggia libera del borgo è inaccessibile. Il Comitato "Salviamo Talamone" chiede interventi urgenti e dimissioni per negligenza.

Talamone: Il Comitato Salviamo Talamone denuncia con sdegno e profonda preoccupazione la decisione dell’amministrazione comunale di Orbetello di chiudere l’accesso alla spiaggia del Cannone, a causa del rischio di ulteriori cedimenti delle mura sovrastanti. 

«È una notizia gravissima, che certifica il totale fallimento politico e amministrativo di chi, per mesi, ha voltato le spalle alla comunità ignorando segnalazioni, denunce e appelli pubblici. Volevano trasformare l’approdo del Gioiello della Maremma in porto turistico, con un progetto stroncato dal Tar di Firenze da oltre 40 milioni di euro, e poi si scopre che non sono capaci nemmeno di gestire la messa in sicurezza della piccola spiaggia del Cannone. La chiusura di questo spazio balneare – l’unica vera spiaggia libera di Talamone – arriva a pochi giorni dall’inizio della stagione estiva, in un momento cruciale per l’economia del paese e per l’accoglienza turistica. L’incapacità della giunta comunale guidata dal sindaco Andrea Casamenti di prevenire questo epilogo rappresenta un danno incalcolabile per i cittadini, per le famiglie che frequentano la zona e per le attività locali, che basano sul turismo estivo la loro sopravvivenza. Hanno lasciato che il tempo e l’incuria facessero il loro corso, fino a quando il problema è diventato emergenza. Oggi l’unica risposta è la serratura di un cancello. È inaccettabile. Invece di intervenire nei mesi passati, il Comune ha preferito impegnarsi in manovre opache sul porto turistico, mentre le spiagge franavano e la Rocca cadeva a pezzi. Così si tradisce un territorio. Così si mortifica una comunità».

Il Comitato Salviamo Talamone chiede «l’immediata messa in sicurezza dell’area con un intervento urgente e pubblico, non più rinviabile; la riapertura della spiaggia del Cannone prima del pieno della stagione estiva; le dimissioni degli amministratori responsabili per grave negligenza nei confronti del bene comune».