Follonica. Consiglio comunale (gruppi opposizione): maggioranza silenziosa e mozione turismo bocciata, opposizione critica

Follonica: "Negato il dibattito in consiglio, maggioranza ha problemi di tempo e di numeri, tensioni in aula e mozione sul turismo bocciata". "Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale abbiamo assistito a un fatto politicamente grave e istituzionalmente imbarazzante: il totale silenzio del Sindaco, dell’intera Giunta e di tutti i consiglieri di maggioranza durante il dibattito sulle delibere più importanti dell’anno — il Bilancio di previsione, il Documento Unico di Programmazione e il Piano delle Opere Pubbliche.

I consiglieri di opposizione sono intervenuti con analisi puntuali e articolate, per oltre venti minuti ciascuno, sollevando osservazioni di merito, criticità e richieste di chiarimento su scelte che incidono direttamente sul futuro della nostra comunità. A fronte di ciò, nessuna replica, nessuna spiegazione, nessuna difesa politica delle scelte compiute.

Un silenzio che non può essere casuale. Quanto avvenuto lascia emergere il fondato sospetto che sia stato impartito un preciso “ordine” politico: evitare interventi per accorciare i tempi della seduta e scongiurare il rischio di far venir meno il numero legale, considerato che uno dei consiglieri di maggioranza aveva manifestato l’intenzione di lasciare l’aula.

A rendere il clima ancora più preoccupante si aggiunge un episodio che non può passare sotto silenzio: il consigliere Boscaglia, che per lungo tempo non è neppure rimasto seduto al proprio scranno, durante il suo intervento ha rivolto alla consigliera Stella un lapidario e inaccettabile «stai zitta», nel tentativo evidente di zittirla.

Un comportamento che mortifica il confronto democratico e che non è degno dell’aula consiliare. Se davvero si è scelto di comprimere il dibattito per mere esigenze di tenuta numerica, ci troveremmo davanti a un fatto ancora più grave: sacrificare il confronto politico pur di garantire il numero legale.

Il Consiglio comunale non è un passaggio formale da esaurire nel minor tempo possibile, ma il luogo del confronto politico, soprattutto quando si discutono atti fondamentali come il bilancio e la programmazione delle opere pubbliche. Il silenzio della maggioranza rappresenta una mancanza di rispetto non verso l’opposizione, ma verso i cittadini, che hanno il diritto di conoscere e comprendere le scelte amministrative.

Rivolgiamo quindi una domanda semplice e trasparente al Sindaco e alla Giunta: perché non avete ritenuto di intervenire? Perché nessuna risposta nel merito delle questioni sollevate?

La democrazia si nutre di confronto, non di silenzi strategici e tantomeno di tentativi di intimidazione.

L’opposizione continuerà a svolgere il proprio ruolo con serietà e responsabilità, pretendendo chiarezza, rispetto istituzionale e trasparenza su ogni atto che riguarda il futuro della città.

A margine della seduta, si segnala inoltre che l’esternazione rivolta alla consigliera Stella è stata successivamente oggetto di richiamo anche da parte del Sindaco Buoncristiani, che ha preso le distanze da quel passaggio. Un intervento che conferma come quell’uscita sia stata riconosciuta, anche oltre le appartenenze politiche, come non adeguata al contesto istituzionale.

Nel corso della stessa seduta è stata respinta la mozione sullo sviluppo turistico presentata dal consigliere Giacomo Manni. Una proposta dal carattere propositivo e costruttivo, finalizzata a rafforzare la programmazione delle politiche turistiche attraverso maggiore chiarezza nell’utilizzo dell’imposta di soggiorno, pianificazione pluriennale, confronto strutturato con le categorie economiche e strumenti concreti per sostenere destagionalizzazione e trasparenza.

La maggioranza ha scelto di non approvarla.

In aula sono state espresse motivazioni differenti: c’è chi ha richiamato possibili implicazioni economiche, chi ha ritenuto la proposta eccessivamente impegnativa e l’assessore competente ha sostenuto che molte delle azioni indicate sarebbero già in corso. Se così fosse, non potremmo che prenderne atto con favore. Tuttavia, le recenti prese di posizione pubbliche di associazioni e categorie economiche dimostrano che, almeno in questa fase iniziale, permangono perplessità e richieste di maggiore chiarezza sulla gestione dell’imposta di soggiorno.

Proprio per questo la mozione nasceva come strumento di rafforzamento e non di contrapposizione.

Altri interventi hanno sostenuto che l’approvazione avrebbe potuto essere interpretata come una sfiducia nei confronti dell’assessore. Una lettura che non trova riscontro nel testo dell’atto, impostato in modo esclusivamente propositivo.

Resta un dato politico chiaro: una proposta volta a strutturare in modo più trasparente e programmato le politiche turistiche non è stata accolta.

Il turismo rappresenta uno dei pilastri dell’economia cittadina. Quando si sceglie di non approvare un atto che punta a rafforzarne programmazione e chiarezza, è inevitabile che si apra una riflessione politica. Il confronto resta aperto. E su questo tema continueremo a chiedere coerenza tra dichiarazioni pubbliche e scelte amministrative", concludono  Betti, Ciompi, Giorgieri, Pecorini, Stella e Manni.