Agricoltura: contributi Pac, a rischio per le imprese cerealicole

L’assessore Leonardo Marras risponde in Aula alle interrogazioni di Massimiliano Ghimenti (AVS) e di Luca Minucci, Vittorio Fantozzi, Marco Gemelli e Marcella Amadio di Fratelli d’Italia sulle difficoltà produttive di grano a causa dei recenti eventi atmosferici avversi

Firenze – “Rispetto alle due interrogazioni si segnala che la Direzione agricoltura ha intrapreso un confronto con il Ministero dell’agricoltura e Artea per individuare le possibilità previste dalla normativa europea e nazionale vigente”. Così l’assessore all’Agricoltura Leonardo Marras ha iniziato la sua risposta in Aula a due interrogazioni: la prima, a firma di Massimiliano Ghimenti (AVS) in merito al rischio di perdere i contributi PAC per le imprese cerealicole toscane a causa degli eventi meteorologici eccezionali; la seconda, presentata dai consiglieri di Fdi Luca Minucci, Vittorio Fantozzi, Marco Gemelli e Marcella Amadio, sulle difficoltà produttive di grano a causa dei recenti eventi atmosferici avversi.

“Le richieste riguardano la deroga rispetto a due tipi di impegno nell’ambito della Pac alla rotazione delle colture nei seminativi, ad eccezione di quelle sommerse (ecosistema 4) e quella dei sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento (Bca7). La prima rientra negli obblighi di condizionalità rafforzata che rappresenta le norme minime per i pagamenti in ambito Pac e il mancato rispetto di questi impegni determina una decurtazione in modo proporzionale dei pagamenti”. L’assessore ricorda che “è stata introdotta la possibilità di utilizzare deroghe temporanee in caso di condizioni meteo o fitopatie o infestazioni di organismi nocivi che impediscono agli agricoltori di conformarsi a tali requisiti in un determinato anno ma le deroghe temporanee sono limitate nel loro campo di applicazione e per il periodo strettamente necessario.”

Riguardo “alla concessione di una deroga al rispetto degli impegni della Bca7 le competenze fanno capo all’autorità di gestione regionale che potrà concederla con una delibera di Giunta regionale supportata da evidenze tecniche” e “per casi specifici dove ci siano state difficoltà nell’effettuare le semine”. “La delibera di Giunta regionale che concede la proroga per la Bca7 - precisa Marras potrebbe chiedere al Masaf la necessità per le stesse motivazioni di concederla anche per l’ecosistema 4”.

“È il Masaf – conclude Marras - che decide se la richiesta è accoglibile o meno e a stabilire le modalità gestionali dell’ecosistema 4; noi non siamo in grado di prevedere in che misura possa essere concessa la deroga e la ricaduta sui pagamenti”. Infine: “non si possono attuare misure compensative ma occorre un provvedimento normativo nazionale”.

“Mi dichiaro soddisfatto per le azioni già intraprese – ha detto Massimiliano Ghimenti (AVS) e per la risposta tempestiva”. “Credo sia necessario che oltre alla richiesta avanzata dalla Regione – continua - ci sia anche la sensibilità dal Masaf per ottenere il risultato richiesto dalle rappresentanze di categoria”.

“Prendo atto con favore che la Regione si sia già attivata nei confronti del Ministero – ha detto Luca Minucci (FdI) – e che la Giunta abbia recepito il grido d’allarme dal mondo agricolo”. Minucci ha però evidenziato l’importanza della tempistica e della concretezza di queste azioni. “I dati del servizio idrogeologico danno più 70 per cento di piogge in questa stagione” e per questo “chiedevamo di attivare delle misure compensative”. “L’assessore – ha aggiunto - ci ha detto che dipende dal Ministero e per questo ci faremo anche noi portatori di queste istanze presso il Ministero”. Infine, dichiarandosi parzialmente soddisfatto Minucci chiede per il futuro di “gestire la problematica con strumenti attuativi efficaci”.