“Sicuri di divertirsi” al Polo tecnologico di Grosseto. SILB Confcommercio incontra le classi quarte: prevenzione, responsabilità e consapevolezza dopo i fatti di Crans Montana
Grosseto: “Sicuri di divertirsi” è arrivato al Polo Tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto con l’aria delle cose necessarie. Per la prima volta in Italia, la sicurezza nei luoghi del divertimento è diventata materia di confronto diretto tra studenti e professionisti della notte. Le classi quarte hanno ascoltato, chiesto, osservato: un incontro che ha trasformato la movida in un’esperienza non solo da vivere, ma anche da capire. E dopo la tragedia di Crans Montana, questa consapevolezza pesa come un’urgenza.
L’iniziativa, organizzata da SILB – Sindacato Italiano Locali da Ballo - Confcommercio Grosseto su richiesta e in collaborazione con l’Istituto, ha portato dentro la scuola un pezzo di mondo che i ragazzi frequentano spesso, ma raramente vedono da vicino. Regole, prevenzione, responsabilità: parole che, per una mattina, hanno smesso di essere concetti astratti per diventare racconto, esperienza, dialogo.
«La sicurezza è un impegno che riguarda l’intero sistema – dichiara Giulio Gennari, presidente provinciale di Confcommercio Grosseto –. Il rapporto tra scuola e imprese è una leva fondamentale di prevenzione e crescita. Confcommercio è impegnata a rafforzare percorsi strutturati di informazione e formazione, perché la qualità dei luoghi del divertimento passa anche dalla consapevolezza condivisa».
Ad aprire i lavori è stato il Prefetto di Grosseto, Paola Berardino, che ha salutato i ragazzi e sposato appieno l’iniziativa.
A seguire, l’incontro è stato condotto da Riccardo Tarantoli, presidente regionale SILB Confcommercio Toscana, e Monica Caleffi, responsabile dell’Ufficio Sicurezza sul lavoro di Confcommercio Grosseto. Insieme hanno portato gli studenti dietro le quinte dei locali, parlando della differenza tra una discoteca e un bar-ristorante, dell’organizzazione interna, delle responsabilità dei gestori, delle uscite di emergenza, degli addetti e dei dispositivi di security.
Poi la lezione con l’esperta Confcommercio si è fatta più tecnica: come nasce un incendio, quali rischi comportano fumi e gas, quali estintori esistono e come si usano, quali comportamenti adottare quando qualcosa non va come dovrebbe. E ancora: come reagisce il corpo allo stress, perché l’aiuto reciproco può fare la differenza. La sicurezza, insomma, non come elenco di divieti, ma come modo di stare insieme.
«Dopo i fatti svizzeri – commenta Danilo Ceccarelli, presidente provinciale SILB Confcommercio Grosseto – abbiamo sentito il dovere di intensificare il nostro impegno nella sensibilizzazione, così come sottoscritto, nel Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Quando il Manetti Porciatti ci ha chiesto di incontrare i ragazzi, abbiamo detto subito sì. La sicurezza per noi di SILB viene prima di tutto, sempre».
«Portare la sicurezza nei luoghi del divertimento dentro una scuola significa parlare ai ragazzi di qualcosa che li riguarda da vicino, senza moralismi e senza paura – spiega Riccardo Tarantoli, presidente SILB Confcommercio Toscana - La notte non è un mondo separato: è fatta di regole, responsabilità e persone che lavorano per garantire che il divertimento resti tale. Dopo quanto accaduto a Crans Montana, il nostro compito come SILB è rafforzare la cultura della prevenzione e del rispetto, partendo proprio dai più giovani. Solo così si costruisce una movida più consapevole e più sicura per tutti».
«La scuola ha il dovere di intercettare i temi che attraversano la vita reale dei nostri studenti e di trasformarli in occasioni educative concrete – sostiene Angelo Salvatore Costarella, Dirigente Scolastico Polo Tecnologico Manetti Porciatti - La sicurezza nei luoghi del divertimento non è un argomento marginale, ma riguarda direttamente la responsabilità individuale, il rispetto delle regole e la tutela della vita, valori che stanno alla base della formazione di cittadini consapevoli. “Sicuri di divertirsi” nasce proprio dalla esigenza di mettere in dialogo il mondo della scuola con quello delle imprese e dei professionisti, offrendo ai ragazzi strumenti di comprensione e non solo divieti o raccomandazioni. Dopo tragedie come quella di Crans Montana, non possiamo limitarci alla cronaca o all’emotività del momento. Serve conoscenza, serve prevenzione, serve educazione. Ringrazio il SILB e Confcommercio Grosseto per aver accolto la nostra richiesta e per aver portato dentro il Polo Tecnologico Manetti Porciatti un confronto autentico e diretto. Iniziative come questa rafforzano il ruolo della scuola come luogo per la crescita degli uomini e delle donne dell’oggi e del domani, capace di affrontare anche i temi più complessi con serietà, responsabilità e spirito di collaborazione».
Il momento più vivo è stato il dialogo finale: domande, dubbi, curiosità. I ragazzi hanno chiesto ciò che spesso non trovano il coraggio di chiedere, e gli operatori hanno risposto senza filtri. È lì che si è capito quanto questo incontro fosse necessario: perché la notte, per essere vissuta davvero, va conosciuta. «L’esperienza, accolta con entusiasmo da studenti e docenti, potrebbe ora diventare un modello da replicare. Un percorso che mette al centro informazione, consapevolezza e responsabilità, con un obiettivo semplice e decisivo: continuare a divertirsi, ma sapendo come farlo in sicurezza» ha detto, in conclusione, il direttore di Confcommercio Grosseto Gabriella Orlando.