Tributi locali, Confcommercio Grosseto scrive a tutti i Sindaci: “Attivate la definizione agevolata, è un atto di responsabilità sociale”

L’associazione di categoria invita le Amministrazioni comunali ad adottare la misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026

Il direttore Orlando: “Unica occasione per le imprese di mettersi in regola senza il peso di sanzioni e interessi”

Grosseto: Una lettera inviata a tutti i sindaci della provincia di Grosseto per chiedere un segnale concreto di vicinanza al tessuto imprenditoriale locale. È l’iniziativa intrapresa da Confcommercio Grosseto, che ha trasmesso in queste ore una istanza ufficiale a ciascun sindaco per sollecitare l’adozione della definizione agevolata delle entrate comunali, facoltà rinnovata dalla recente Legge di Bilancio 2026.

L’associazione di categoria entra nel merito dello strumento che consente ai Comuni di deliberare la possibilità per i contribuenti di estinguere i debiti maturati – relativi a tributi come IMU, TARI, Canone Unico e COSAP – versando solo le somme dovute a titolo di capitale e per le spese di notifica, con l’azzeramento totale delle sanzioni e degli interessi. Pur riconoscendo la piena autonomia decisionale degli Enti, Confcommercio Grosseto caldeggia l’attivazione delle procedure deliberative, definendo questa opportunità un “passaggio fondamentale per l’economia del territorio”.

Nella missiva, l’associazione sottolinea come la richiesta nasca dalla profonda conoscenza delle difficoltà attuali delle imprese del terziario. “Gli anni della crisi pandemica, seguiti dall’impennata dei costi energetici e da una congiuntura inflattiva complessa – affermano il presidente e il direttore di Confcommercio Grosseto, Giulio Gennari e Gabriella Orlando - hanno eroso la liquidità di moltissime attività che, pur volendo onorare gli impegni, si trovano nell’impossibilità di farlo proprio a causa dell’accumulo di sanzioni accessorie che rendono il debito ormai insostenibile”.

Per Confcommercio l’adozione della definizione agevolata rappresenterebbe un duplice vantaggio. “Da un lato si tratterebbe di un atto di responsabilità sociale – proseguono Gennari e Orlando - offrendo a imprese e cittadini l’unica reale occasione per regolarizzare la propria posizione ed evitare contenziosi che minerebbero la loro stabilità. Dall’altro, la misura garantirebbe un beneficio diretto anche per le casse comunali, permettendo agli Enti di incassare liquidità immediata che altrimenti rischierebbe di rimanere inesigibile o bloccata per anni in azioni di recupero dall’esito incerto”.

L’associazione conclude il suo appello ribadendo che una decisione in tale direzione è oggi necessaria per permettere alle imprese di ripartire con maggiore serenità, liberando risorse da investire nello sviluppo e nel lavoro, e si dichiara pronta a qualsiasi confronto tecnico o istituzionale per agevolare il percorso.