“Occupiamo il Garibaldi”: la memoria delle lotte femminili torna protagonista

Nella Sala Pegaso la presentazione del libro di Maria “Vanna” Zanini diventa un richiamo all’impegno civile per le nuove generazioni

Grosseto: Sabato 29 novembre presso la Sala “Pegaso” della Provincia di Grosseto si è svolta la presentazione del libro “Occupiamo il Garibaldi - Quando le Donne lottano per i loro diritti” della casa editrice 4 Punte, evento patrocinato dalla Provincia di Grosseto e dalla sua Commissione pari opportunità.

L’evento è stato particolarmente sentito, la sala era gremita di tante persone soprattutto donne particolarmente interessate a riascoltare gli eventi che hanno caratterizzato la città di Grosseto negli anni ‘70-’90. Sono stati infatti anni di grandi conquiste di diritti e tutele da parte di Donne organizzate in associazioni come UDI, Collettivo femminista e poi Centro Donna, come racconta Maria “Vanna” Zanini nella prima parte del libro che difatto è la tesi di laurea che “Vanna” nel 1978 ha discusso all’Università degli studi di Roma “La Sapienza” illustrando, con un elaborato particolarmente innovativo, per quei tempi, la propria vita di donna impegnata dal punto di vista politico, sociale, umanitario e culturale ma anche madre e donna lavoratrice.

Ma ciò che ha reso ancor più interessante la presentazione del libro e il libro stesso, sono le numerose interviste fatte prevalentemente a donne, ma anche a uomini, impegnate/i nelle tante associazioni a cui Vanna ha fatto parte partecipando attivamente. Per il Coordinamento Donne A.N.P.I. ”Licena Rosi Boschi” della Sez. A.N.P.I. “Elvio Palazzoli” questo progetto rappresenta non solo una restituzione di tipo affettivo nei confronti di “Vanna”, componente del Coordinamento stesso, ma una forte azione di Memoria Attiva, obbiettivo prioritario per l’ANPI di oggi da rivolgere alle nuove generazioni.

Chi ha presentato il libro ci ha raccontato come le numerose interviste hanno suscitato sicuramente emozioni sopite e/o ricordi accantonati a tutti le intervistate ed intervistati, ripercorrendo gli impegni fisici mentali per organizzare e partecipare alle tante manifestazioni, cortei, giornate di studio, sit-in, convegni sulle tante problematiche del periodo. Ma il più profondo intento del libro è suscitare anche nei lettori e lettrici e soprattutto nei giovani il desiderio di impegnarsi in nuove battaglie perché, se nei tempi passati, anche in una piccola città di provincia come Grosseto è stato possibile affrontare battaglie culturali, sociali e politiche importanti come l’istituzione del primo Consultorio per le donne, quando ancora né la legge nazionale e regionale lo aveva istituito, o si sono organizzati cortei, a cui hanno partecipato donne provenienti da tutte le parti di Italia, per difendere la grossetana licenziata solo per aver tentato una interruzione di gravidanza, quando ancora la legge 194/1978 non era entrata in vigore, dobbiamo oggi più che mai essere coscienti di quanto ancora possiamo e dobbiamo ottenere per il bene dell’intera comunità. 

Ed è proprio ricordando l’occupazione pacifica dell’ex orfanotrofio “Il Garibaldi” che ha portato un importante valore aggiunto all’intera città di Grosseto che questo libro ha come obiettivo, risvegliare la necessità di impegno da parte dell’intera comunità grossetana per le tante problematiche di politica interna ed esterna che siamo chiamate/i ad affrontare. Le impronte di queste lotte non si sono cancellate ma al contrario dobbiamo più che mai oggi dare a loro la forza per rimanere indelebili e darci la spinta e il coraggio di continuare, questo è l’intento di una sezione A.N.P.I. attenta alle vicende politiche che caratterizzano il nostro quotidiano.