Questa poesia di Lady B. è una satira pungente e divertente sull'elezione del Papa americano, Leone XIV. Attraverso un linguaggio ironico e ricco di riferimenti alla cultura popolare, l'autrice smonta con leggerezza alcuni stereotipi e preconcetti legati alla figura del Pontefice e al contesto vaticano.
Habemus Papam
Tra una fumata bianca e una fumata nera
I 133 cardinali hanno deciso proprio l’altra sera.
Chi si aspettava un Papa di colore e chi un Papa italiano,
Ed ecco che invece appare il Papa americano.
Si affaccia emozionato sul Vaticano
Quello che chiamano “il pastore peruviano”.
Mi aspettavo una pronuncia un po’ carente,
E invece ecco un discorso impostato perfettamente.
Tra l’abito rosso, la folla e l’atmosfera sudamericana
Sembrava quasi Lady Gaga a Copacabana.
Dicono che la sua vita sia stata una missione,
Ma fra una lezione di tennis e una di equitazione.
È anche filosofo, matematico e chi più ne ha più ne metta,
Ma chi dice che è amico di Trump adesso la smetta.
Si chiama pontefice perché crea ponti,
Quindi è anche un architetto con cui dobbiamo fare i conti!
La croce d’oro che da Papa Francesco era stata abbandonata,
Leone XIV l’ha prontamente rispolverata.
Devo dire che per essere di Chicago ha stile,
Visto che delle babbucce rosse non ne ha voluto sentire.
Queste scelte lo rendono della moda un vero modello
Infatti il nome Leone dei Ferragnez gli calza a pennello!
Caro Papa Prevost, l’importante non è l’outfit appariscente
Ma colpire nel cuore la gente.
Siamo comunque onorati di aver assistito a questo momento epocale
Naturalmente si scherza, non prendetela sul personale!
Lady B.