Noi, Algoritmi Imperfetti: "Intelligenza Artificiale", appuntamento con la poesia di Lady B

La poesia di Lady B. si presenta come una riflessione acuta e un po' malinconica sull'avvento dell'intelligenza artificiale, dipinta non come una panacea universale promessa, ma come una forza potenzialmente destabilizzante per l'umanità.

L'introduzione gioca subito con l'ironia: ciò che viene presentato come "cura ad ogni male" è subito messo in discussione dalla possibilità che possa addirittura sottrarre all'uomo la sua stessa capacità creativa ed espressiva, come quella di scrivere una poesia.

Il tono oscilla tra lo scetticismo e una punta di preoccupazione, evocando scenari futuristici distopici dove l'uomo viene superato e sostituito dalle macchine. Si sollevano interrogativi fondamentali sul futuro del lavoro, sul valore dell'ingegno umano e sul rischio di una passivizzazione generale di fronte a soluzioni tecnologiche onnipotenti.

Nonostante una timida apertura alla possibilità di benefici, il cuore della poesia sembra interrogarsi sul senso dell'esistenza umana in un mondo dominato dagli algoritmi, culminando in un paradosso pungente sulla comunicazione della lotta alla povertà attraverso lo strumento stesso che potrebbe generarla.

In sintesi, la sua poesia è un'introduzione potente e attuale a un dibattito cruciale sul ruolo dell'intelligenza artificiale, un invito a non accettarla acriticamente ma a considerarne le implicazioni profonde per il nostro futuro individuale e collettivo.

Artifical Intelligence

Ce l’hanno presentata come la cura ad ogni male

E si chiama intelligenza artificiale,

Potrebbe elaborare questa poesia al posto mio

Scrivendola anche meglio di come faccio io.

Mi sembra un film di fantascienza

Dove i Robot ci superano di intelligenza,

Ma queste storie di solito finiscono in tragedia

Difficile che si tratti di una commedia.

Sono d’accordo la tecnologia può essere un aiuto

Ma è giusto farla diventare nostro sostituto?

Magari smetteremo di lavorare,

Ma come faremo poi a guadagnarci il pane?

Qualsiasi problema verrà risolto con il tasto enter

Forse diventeremo tutti quanti influencer?

Ma a cosa serviremo allora noi?

Che fino a ieri eravamo dei super eroi

Siamo tutti rimpiazzabili con un algoritmo di zero e uno

Ma come voi, ricordatevi: non c’è nessuno.

La sfera creativa del nostro cervello potrebbe morire

E i giovani del futuro non avranno più niente da dire,

ChatGPT risponderà al posto loro senza esitazione

E la loro idea non avrà più nessun valore.

Certo questa AI potrà fare qualcosa di buono,

Come salvaguardare la salute dell’uomo.

E magari ci ritroveremo tutti in vacanza nella “Trump Gaza” lussuosa

Ad affogare nei dollari in qualche villa sfarzosa!

È un paradosso piuttosto interessante

Che ci provoca un’ansia delirante:

Cercano di eliminare la povertà a più non posso

Ma lo comunicano con quello strumento che ogni mestiere avrà rimosso.

Spero di potermi ricredere e che qualcos’altro di bello arrivi

E che non sia solo un’altra follia dagli esiti distruttivi.

Lady B.