La Geotermia toscana come risorsa per lo sviluppo sostenibile del territorio

Monterotondo Marittimo: La geotermia è una grande risorsa in Toscana, un patrimonio prezioso cui attingere per tracciare una nuova prospettiva di sviluppo.

Nelle aree geotermiche le emanazioni caldissime che escono dal terreno e si disperdono in aria danno vita a paesaggi unici dall’aspetto a tratti lunare. Luoghi come il Parco delle Biancane nel territorio comunale di Monterotondo Marittimo, Larderello nel comune di Pomarance, dove ha sede anche il Museo della Geotermia, il Parco delle Fumarole a Sasso Pisano nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina fanno parte della Toscana geotermica, una zona interessata da vapori diffuse e magmatismo intrusivo, cioè corpi magmatici che recentemente sono risaliti nella parte superiore della crosta terrestre riscaldandola.

Nel 2022 l'Unesco, grazie alla collaborazione tra Tuscan Mining Unesco Global Geopark ed Enel Green Power, ha approvato l'ampliamento del Geoparco delle Colline Metallifere con l’obiettivo di creare un territorio unico e fruibile nella sua identità geologica, nel segno della sostenibilità e della valorizzazione dell’area geotermica nella sua interezza. Il prossimo passo sarà quello di realizzare un piano di gestione per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del geoparco, favorire il turismo e forme di economia sostenibile, realizzare nuove Porte del Parco nelle strutture già presenti sul territorio o crearne di nuove, ampliare alla nuova area il Piano di Azione della Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette.

Il vapore caldo, che si trova nelle rocce di questi territori, è da sempre una fonte di energia importante che nei secoli scorsi veniva utilizzata per scopi termali e sanitari e successivamente anche industriali. Oggi uno sviluppo significativo per l’utilizzo del calore è quello dei teleriscaldamenti, per fornire riscaldamento e acqua calda sanitaria alle abitazioni di interi paesi, nonché a tutte quelle aziende che nel loro processo produttivo necessitano di energia termica, come ad esempio nel settore alimentare caseifici, birrifici, salumifici oppure in agricoltura climatizzando serre o acque di coltura.

Grazie a questo percorso, il distretto geotermico toscano, con una potenza installata di 916 MW, è il più antico e al contempo il più innovativo del pianeta. Delle 34 centrali geotermoelettriche di Enel Green Power, 16 sono in provincia di Pisa, 9 nella provincia senese e 9 nel territorio provinciale di Grosseto.

I quasi 6 miliardi di KWh prodotti in Toscana, soddisfano il 33% del fabbisogno elettrico regionale e rappresentano il 70% dell’energia rinnovabile prodotta in Toscana, fornendo calore utile a riscaldare 13mila utenti residenziali in 9 Comuni geotermici.

Ecco perché la geotermia è una miniera in tutti i sensi: di energia e di calore, di natura e di storia, anche di ispirazione per arte e turismo.