Il comparto hardware dei computer ha introdotto negli scorsi anni una novità che ha rivoluzionato il settore informatico, ovvero gli SSD. Si tratta di dispositivi di archiviazione che hanno sostituito i vecchi HDD, la cui differenza principale riguarda la velocità di lettura e di scrittura dei file. Dal gioco con il blackjack al caricamento di software molto pesanti, ecco quali sono i punti di forza degli SSD.
Caricamenti ultra rapidi
Rispetto agli hard disk meccanici, gli SSD (Solid State Drive) non fanno ricorso a parti in movimento: ciò si traduce in un accesso ai dati praticamente istantaneo. Durante la navigazione su piattaforme complesse, come quelle dedicate al gaming e allo streaming video, la velocità di lettura del disco assume un ruolo di rilevante importanza, al pari di CPU e RAM. Proprio per questa ragione, passare a un SSD consente di ottenere la massima fluidità e di abbassare i tempi di caricamento: le opzioni avanzate, tra cui la giocata 21 + 3 blackjack, vengono effettuate con più rapidità, garantendo un perfetto controllo anche in caso di complesse elaborazioni dei dati in background.
Multitasking più efficiente
Grazie agli SSD, la gestione del multitasking raggiunge un nuovo livello. La maggior parte degli utenti, quando utilizza il computer, tende ad aprire più schede del browser e a mantenere in attività diversi programmi, causando un continuo scambio di dati. Un SSD elimina tutti quei piccoli blocchi del sistema che si verificano quando si passa da un'applicazione all'altra, soddisfacendo appieno le esigenze di coloro che utilizzano più software in contemporanea.
Lunga durata nel tempo
Gli SSD consumano una quantità inferiore di energia e sono meno soggetti a guasti fisici: ciò si verifica poiché i dispositivi in questione sono realizzati in assenza di testine e di piatti rotanti, che possono danneggiarsi in seguito a piccoli impatti. Producendo meno calore, le temperature rimangono più basse, preservando il buono stato dei circuiti anche con il trascorrere degli anni.
Lo standard NVMe
Un importante passo in avanti è stato realizzato con il lancio dei modelli NVMe (Non-Volatile Memory Express), che si collegano direttamente alla scheda madre tramite l'interfaccia PCIe. Di conseguenza, la velocità di trasferimento beneficia di un ulteriore aumento, rendendo l'avvio del sistema quasi istantaneo. Nei contesti di intrattenimento, la maggiore larghezza di banda permette di godere di dettagli riprodotti con più cura, eliminando i colli di bottiglia che caratterizzavano i PC da gaming per via della lentezza degli hard disk meccanici.
Nessuna manutenzione
Un altro aspetto da considerare è quello relativo alla manutenzione software. Se i vecchi HDD richiedevano delle costanti deframmentazioni per riordinare i dati, i Solid State Drive gestiscono lo spazio di archiviazione in modo più intelligente, avvalendosi di funzioni come il comando TRIM: si tratta di un processo che svolge in automatico la pulizia e la preparazione del disco per le nuove scritture, mantenendo nel tempo delle performance costanti. Puntare su un SSD, quindi, non serve solo a ottenere una velocità superiore, ma anche a ridurre la necessità di compiere operazioni periodiche.