La solitudine dei numeri ritardatari

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Molti giocatori del Lotto e i suoi derivati come il Superenalotto o il Dieci e Lotto online attribuiscono una certa importanza ai numeri ritardatari. Del resto i portali stessi ospitano liste di numeri ritardatari suddivisi per ruote e calcolati in base al ritardo. La convinzione che un numero ritardatario nel gioco del Lotto abbia una maggiore probabilità di essere estratto rispetto agli altri numeri costituisce la fallacia del giocatore (o fallacia di Montecarlo).

Guardare ai numeri che “ritardano” può essere interessante per strategie personali o come superstizione, ma in realtà non dà nessun vero vantaggio dal punto di vista matematico o statistico. Infatti il ritardo di un numero (la sua prolungata assenza dalle estrazioni) è il risultato di una sequenza di eventi casuali. Tale circostanza non implica un'imminente necessità statistica di sortita; il numero può sia continuare a non essere estratto per ulteriori periodi, sia uscire nella prossima estrazione, in virtù esclusivamente del caso.

Nonostante l’evidenza statistica dell’infondatezza delle speranze riposte sui ritardatari, questi numeri continuano ad essere oggetto di immutate attenzioni tali da renderli una categoria speciale, un po’ come i numeri primi. Ciò che distingue i numeri primi dagli altri è che sono divisibili solo per se stessi e hanno invariabilmente il risultato uguale a uno. Un po’ come i figli unici o i mancini, i numeri primi rappresentano un mondo a sé stante e possono destare curiosità. C’è anche chi ha pensato di usarli come pretesto per un libro che è diventato poi anche un film.

Il romanzo in questione ha per titolo “La solitudine dei numeri primi”. La relazione tra il romanzo e i numeri primi è in realtà abbastanza labile, i due giovani protagonisti condividono al liceo la passione per la matematica. Mattia, il protagonista maschile, vede il rapporto che lo lega alla protagonista femminile, Alice, alla stregua di quello che lega i numeri primi tra loro, vicini ma reciprocamente inaccessibili. Il libro, opera prima di Mario Giordano, del 2008, al suo apparire ha ottenuto un ampio successo di critica, premio Strega e Campiello, e di pubblico con oltre un milione di copie vendute. Col medesimo titolo è uscito anche il film, anno 2010, con la regia di Saverio Costanzo e il debutto come attrice di Aurora Ruffino e come attore di Luca Marinelli.

Tornando ai nostri numeri ritardatari, quando si parla di risultati basati sulla casualità, come nel caso del lancio di una moneta o di un dado, ogni risultato è del tutto indipendente da quelli che sono venuti prima. In altre parole, la probabilità che un numero venga estratto rimane sempre la stessa, non importa quante volte sia già uscito oppure quanto tempo è passato dall’ultima volta. Se la probabilità di pescare un certo numero è, ad esempio, 1 su 100, questa probabilità resta invariata ogni volta che si pesca. Il sistema non tiene traccia di quali numeri sono già usciti né se ci sono numeri che mancano da parecchio.