Otto italiani su 10 hanno pensato almeno una volta nella vita di lasciare il proprio lavoro a causa dello stress e 3 italiani su 10 lo hanno fatto davvero. A metterlo in evidenza è un sondaggio di Vamonos Vacanze, il tour operator specializzato in viaggi di gruppo.
Roma: In un’Italia in cui la cultura della performance vacilla e il senso di inadeguatezza resta radicato, i dati parlano chiaro: 8 italiani su 10 hanno pensato almeno una volta di lasciare il proprio lavoro a causa dello stress, e 3 italiani su 10 lo hanno fatto davvero. A metterlo in evidenza è un sondaggio di Vamonos Vacanze, il tour operator specializzato in vacanze per gruppo, che mostra quanto il lavoro sia diventato per molti una fonte costante di ansia e senso di colpa.
«Quando la paura di non essere all’altezza diventa la norma, il rischio è che il lavoro smetta di essere spazio di espressione e diventi un metro di giudizio personale» commentano da Vamonos Vacanze. «Ecco perché — proseguono gli esperti — sempre più persone ci scelgono: non per scappare dal lavoro, ma per ritrovare sé stesse fuori da quel perimetro».
IL VIAGGIO COME ANTIDOTO ALLA CULTURA DELLA PERFORMANCE
Negli ultimi 2 anni, Vamonos Vacanze ha registrato un aumento del +40% di partecipanti ai viaggi esperienziali, soprattutto nella fascia 30–50 anni, quella più colpita dal burnout da performance. A guidare le nuove scelte non è tanto il desiderio di evasione, quanto la ricerca di equilibrio e di riconoscimento personale.
«Viaggiare oggi non è più solo un lusso o un premio —spiegano dal team— ma una necessità psicologica: un modo per ricaricare le energie, sentirsi parte di qualcosa e tornare a percepirsi come persone, non solo come ruoli».
Il modello di Vamonos si fonda proprio su questo: gruppi omogenei per fascia d’età, group leader dedicati e formule all inclusive pensate per eliminare ogni fonte di stress, favorendo connessioni autentiche tra i partecipanti.
LE NUOVE FRONTIERE DEL BENESSERE: VIAGGIARE PER RITROVARSI
Dal deserto marocchino alle spiagge di Capo Verde, dai tour culturali in Egitto alle crociere nei Caraibi, le proposte Vamonos uniscono relax, scoperta e relazione.
Ma il successo del brand non risiede solo nelle destinazioni: è nel modo in cui si viaggia. Non più vacanze da “consumare”, ma esperienze da “vivere”. Ogni viaggio diventa una parentesi per riconnettersi con sé stessi e con gli altri, per riscoprire il piacere di rallentare e di condividere emozioni reali, lontano da schermi, scadenze e metriche di produttività.
«Il benessere psicologico si nutre anche di questo: dal riconoscere la nostra identità come complessa e plurale» spiegano i responsabili di Vamonos Vacanze. Essere visti per ciò che si è —e non solo per ciò che si produce— è un bisogno profondo che oggi trova spazio anche nel modo di viaggiare.
«Ogni partenza diventa una piccola forma di terapia collettiva: non si tratta di “fuggire dal lavoro”, ma di rimettere al centro la vita» concludono gli specialisti di Vamonos Vacanze.
I DATI IN SINTESI
- 81% degli italiani ha pensato di lasciare il lavoro per stress
- 72% ritiene che la propria azienda non lo valorizzi
- 65% non si sente all’altezza delle aspettative professionali
- 31% ha lasciato il lavoro per cercarne un’altro
- 30–50 anni la fascia più colpita dal burnout da performance
- 40% in più di prenotazioni Vamonos negli ultimi 24 mesi
Tra le proposte autunnali e invernali, perfette per “disintossicarsi” dal rumore della routine: Tour del Marocco – Città imperiali e deserto; Capo Verde – Relax e musica creola in singola gratis; Crociera sul Nilo + Il Cairo – Meraviglia, storia e cultura; Thailandia – Alla scoperta di Phuket; Toscana – Wine & Wellness nei borghi del Chianti.