Sono passati 20 anni da quel 14 febbraio 2005 in cui tre imprenditori hanno deciso di fondare una delle piattaforme web più influenti e popolari della storia. Chi ha vissuto gli albori del portale non avrebbe mai immaginato che dopo un ventennio Youtube potesse contare ben 2 miliardi e mezzo di utenti mensili, posizionandosi al secondo posto tra i social più utilizzati in tutto il mondo.
Eppure di cose ne sono cambiate dal 2005. Dall’abbandono delle stelline per votare i contenuti fino all’acquisto da parte di Google, sono tantissimi gli elementi che hanno radicalmente mutato l’iconica piattaforma di broadcasting. Ecco alcune delle tappe storiche di Youtube che, tra pro e contro, l’hanno portata a diventare uno dei social più frequentati di sempre.
La nascita di Youtube
Youtube nacque dall’idea di Steve Chan, Jawed Karim e Chad Hurley, i quali si sono conosciuti lavorando insieme per l’azienda Paypal. In pochissimi sanno che in realtà la piattaforma sarebbe dovuta essere un sito di incontri, e l’implementazione di brevi video in streaming avrebbe avuto l’unico scopo di permettere agli utilizzatori di caricare delle videopresentazioni.
Dato che il progetto iniziale non ha ottenuto il riscontro sperato, i tre ideatori hanno pensato di destinare Youtube ad un utilizzo più ampio, trasformandolo in un portale in cui chiunque potesse caricare i propri contenuti video online. La prima clip storica caricata sulla piattaforma fu “Me at the zoo”, condivisa il 23 aprile 2005 dall’account Jawed, che sarebbe uno dei tre creatori di Youtube.
Impressionante notare quanto, da allora, la qualità dei video su Youtube sia migliorata, consentendo agli utenti di trasmettere persino video in 4K, questo ha avuto un impatto su tutti i siti di trasmettere video, ciò ha influenzato anche l’industria dell’intrattenimento e del gioco online, per esempio gli utenti adesso riescono a seguire in diretta le sessioni di live casino ma anche su altre piattaforme..
L’acquisto di Google e la “Golden Age”
Il 10 ottobre 2006, Google acquistò la piattaforma per 1,65 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro), pagandoli sotto forma di azioni proprie. La cessione del portale alla colossale azienda informatica Google ha portato ad alcune importanti novità. Per la prima volta, nel 2007, Youtube venne resa disponibile anche in italiano, e fu introdotta la possibilità di coprire i video caricati attraverso una licenza Creative Commons.
In pochissimo tempo, la popolarità della piattaforma ha raggiunto livelli inimmaginabili, alimentando la notorietà dei primissimi “Youtuber”, i quali cominciarono a pubblicare parodie, video ironici ma anche a trasmettere gameplay videoludici.
In Italia, ad esempio, emersero le figure di Yotobi, Favij, Willwoosh, Claudio Di Biagio e Frank Matano. Per molti, questo periodo rappresenta a tutti gli effetti la golden age del portale, dal momento che i contenuti non erano ancora monetizzabili e, per quanto grezzi, erano mossi dalla pura passione per l’intrattenimento.
I giorni nostri

Nel giro di dieci anni sono arrivate le partnership, i contenuti monetizzabili e le pubblicità integrate all’interno dei video. In poco tempo la piattaforma è diventata una vetrina social che ha iniziato a incorporare milioni di utenti in cerca di visibilità e, perché no, anche in cerca di un guadagno extra. A ciò si aggiunge il fatto che molte celebrità, personalità politiche e quotidiani internazionali hanno aperto un proprio account sul portale.
Questo, chiaramente, ha trasformato Youtube in un portale per condividere contenuti amatoriali in qualcosa di molto più influente. La popolarità della piattaforma è tale che artisti musicali, attori, ma anche aspiranti giornalisti necessitano di uno spazio su di essa, alla ricerca di notorietà e pubblicità. Si è persa molto della genuinità che un tempo fu l’anima di Youtube, ma c’è da dire che tutte queste trasformazioni sono state frutto di un cambiamento sociale che ha coinvolto globalmente tutti i campi.
Un ventennio per cambiare tutto
Si può dire, insomma, che Youtube ha accompagnato nella crescita intere generazioni di utenti. Rappresenta ancora oggi un fenomeno incredibile, il quale muta e si trasforma in base ai cambiamenti sociali del tempo. Chissà quante cose potranno cambiare nel corso di un altro ventennio. Quel che è certo, è che il suo cammino finora ha lasciato un segno indelebile nella storia di internet.