Avvocato Chech (Consorzio Il Molo): ora una nuova fase per l’approdo, nel rispetto dell’ambiente e della comunità
Talamone: Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto gli appelli sul progetto di trasformazione dell’approdo di Talamone in porto turistico. Soddisfazione dell’avvocato Pierluigi Chech (foto cover), legale del Consorzio Il Molo, che parla di una nuova fase nel segno della legalità e della sostenibilità.
«Unitamente al Consorzio Il Molo di Talamone - dichiara l’avvocato Pierluigi Chech, che assiste il Consorzio - , prendo atto con soddisfazione della sentenza con cui il Consiglio di Stato ieri ha definitivamente respinto gli appelli proposti dal Comune di Orbetello e dalla società Porto di Talamone, confermando integralmente la decisione del Tar Toscana di annullamento della procedura di trasformazione dell’approdo in porto turistico. La pronuncia ribadisce un principio di rilievo generale: ogni procedura amministrativa, a maggior ragione quando incide su beni pubblici e su asset strategici del territorio, deve svolgersi nel pieno rispetto dei criteri di trasparenza, imparzialità, coerenza programmatoria e parità di trattamento tra gli operatori. Regole che non ostacolano lo sviluppo, ma ne costituiscono il presupposto essenziale.
Si apre ora una fase nuova, nella quale il futuro dell’approdo di Talamone potrà essere affrontato con strumenti e scelte rispettose del contesto ambientale, storico e sociale in cui esso si inserisce. Le sfide che attendono la comunità talamonese richiedono attenzione, tutela del turismo e un progetto di sviluppo dell’approdo coerente e sostenibile, capace di coniugare legalità, interesse pubblico e valorizzazione del territorio». Conclude l’avvocato Pierluigi Chech.