"Presentata interrogazione urgente"
Firenze: A pochi giorni dal grave rogo che ha colpito l’impianto di trattamento dei rifiuti delle Strillaie, il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, Luca Minucci, interviene con fermezza sulla gestione dell’emergenza e sulle pesanti ricadute che l’incidente rischia di avere sul territorio e sulle tasche dei cittadini.
"L’incendio, divampato lo scorso 18 gennaio 2026, - dice Minucci - ha riportato i riflettori sulla vulnerabilità del sistema impiantistico maremmano, sollevando interrogativi non più rinviabili sulla sicurezza, sulla gestione dei flussi e, soprattutto, sulla tenuta dei piani tariffari della provincia di Grosseto. L'esponente del partito di Giorgia Meloni ha dunque depositato un’articolata interrogazione rivolta alla Giunta regionale per pretendere trasparenza totale sulla dinamica dei fatti e sulle strategie di protezione degli utenti".

“L’incendio avvenuto il 18 gennaio 2026 ha messo a repentaglio l’impianto rifiuti delle Strillaie e pare quindi doveroso chiedere e ottenere risposte in merito da parte della Regione. - precisa Minucci. - L’incidente ha coinvolto il sito dove si stima siano arse tra le 350 e le 400 tonnellate di rifiuti stivati nelle vasche di stoccaggio, oltre ad aver causato la compromissione irreversibile del sistema di biofiltraggio dell’impianto. Ho dunque presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta e all’assessore competente per conoscere quali siano le azioni di ripristino e le tempistiche previste, verificando se gli organi competenti abbiano fatto tempestivamente ricorso alla polizza fideiussoria prevista dal Decreto AIA per Futura S.p.A. Chiedo inoltre chiarezza su quanto avvenuto in merito all'evento incendiario del gennaio 2022, per capire in quale misura si sia fatto ricorso a tale polizza, se essa abbia effettivamente coperto i danni strutturali e i costi di gestione dei rifiuti e per quali motivazioni il premio assicurativo sia stato utilizzato per il ripristino parziale e l’abbattimento temporaneo delle tariffe d’impianto dei comuni interessati".
"Nell’interrogazione chiedo inoltre di quantificare le tonnellate di sovvallo migrate verso la discarica di Cannicci anziché essere destinate alla termovalorizzazione e se esistano documenti tecnici che valutino il maggiore danno ambientale legato a questo smaltimento in discarica. Per quanto riguarda l’evento del 18 gennaio scorso, ritengo necessari interventi strutturali per rafforzare monitoraggio e manutenzione, riducendo il rischio di simili incidenti. È fondamentale stimare l'entità dei costi straordinari derivanti dall’interruzione del ciclo e dal trasferimento dei rifiuti verso altri impianti, perché questi oneri non devono assolutamente confluire nel piano economico-finanziario del servizio né incidere sulle tariffe TARI della provincia di Grosseto. La Regione deve attivare strumenti per calmierare i costi e prevedere misure di compensazione per i Comuni, neutralizzando gli oneri aggiuntivi di trasporto e smaltimento. Ritengo necessario che la Giunta vincoli formalmente il gestore e l’ATO affinché i maggiori oneri non vengano trasferiti sulle bollette, nemmeno indirettamente, e che si riferisca in Consiglio regionale con una relazione tecnica trasparente. Serve un monitoraggio tariffario straordinario e un nuovo quadro normativo che imponga ai gestori coperture assicurative estese anche ai danni indiretti subiti dal sistema pubblico, investendo prioritariamente su impianti per il recupero di materia per ridurre la dipendenza dallo smaltimento tradizionale”, conclude Luca Minucci.