Seconda tappa del progetto tra scuola e Cb6 Toscana Sud: a Grosseto cento studenti dell’istituto agrario a lezione di manutenzione del territorio e competenze per il futuro.
Grosseto: La gestione del rischio idraulico, la manutenzione del territorio e l’irrigazione sono entrati nelle aule dell’istituto agrario "Leopoldo II di Lorena" di Grosseto. Seconda tappa del progetto che unisce la scuola e il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud: cento studenti delle classi quarta e quinta (sezioni A e B) hanno partecipato a una lezione nell'aula magna dell'istituto, ascoltando le parole di Massimo Tassi, responsabile area manutenzione di Cb6. Un incontro che non è stato solo teorico, ma che ha rappresentato un vero e proprio passaggio di competenze verso i possibili tecnici del futuro.
"È stata una giornata molto interessante perché i ragazzi si sono dimostrati appassionati alle nostre attività e ai nostri mezzi utilizzati per i nostri obiettivi di manutenzione del reticolo – dice Massimo Tassi, responsabile area manutenzione del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud – questa giornata rientra in una pianificazione pensata per spiegare quelle che sono le nostre missioni sul territorio, dalla manutenzione ordinaria del reticolo fino all’irrigazione".
Il confronto è stato proficuo, con numerose domande da parte degli alunni che hanno approfondito il funzionamento delle idrovore e degli impianti di irrigazione, temi centrali per chi si prepara a diventare operatore del settore agricolo e ambientale.
"Questi incontri tra la scuola e il consorzio – afferma il docente Lorenzo Gavazzi – sono fondamentali per far conoscere ai ragazzi un’attività importante. E’ prioritario per noi insegnanti far capire quanto sia strategico per il territorio il tema della manutenzione che i consorzi di bonifica portano avanti”.
Oltre a Gavazzi, erano presenti i docenti Indro Buonriposi, che ha curato il progetto, Federico Fedi, Enrico Manfucci, Giulia Pellecchia, Maider Giorgini e Leonardo Sarracco, a testimonianza del valore multidisciplinare dell'iniziativa.
Il progetto prosegue adesso con la parte più interessante per i giovani. Tra marzo e maggio sono infatti previste tre uscite didattiche per visitare gli impianti e i cantieri del Consorzio. "In primavera i ragazzi potranno conoscere direttamente la manutenzione e la gestione del rischio idraulico sul territorio – conclude Massimo Tassi – visitando direttamente i centri di gestione, le idrovore e la centrale di San Martino per capire come il consorzio lavora”.