Esperti e cittadini sollevano forti criticità sulla gestione del verde urbano e sulle valutazioni tecniche adottate dal Comune
Grosseto: Ieri mattina, nella sala consiliare del Comune di Grosseto, gremita di persone, si è svolto l’evento pubblico dal titolo “Verde urbano, il caso Grosseto. Oltre i 215 abbattimenti: verità tecnica e soluzioni alternative per il patrimonio arboreo della città”.
Un incontro promosso dall’associazione Grosseto Città Aperta per approfondire le criticità del maxi piano di abbattimento di oltre duecento alberi deliberato dall’amministrazione comunale, e presentare soluzioni alternative fondate su contributi scientifici di alto profilo.
Dopo l'introduzione di Carlo De Martis e Debora Giomi per Grosseto Città Aperta, i relatori — tra i massimi esperti nazionali del settore — hanno esposto dati scientifici che evidenziano l’inadeguatezza delle valutazioni tecniche adottata dal Comune. Il quadro emerso prefigura un duplice pericolo: l’abbattimento ingiustificato di alberi sani e la mancata individuazione di quelli realmente a rischio cedimento.
Anche i contributi pervenuti dalla platea, composta da semplici cittadini così come dai rappresentanti delle associazioni ambientaliste e degli ordini professionali interessati, sono stati di assoluta rilevanza e concretezza.
In particolare, il presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali ha espresso fortissime riserve non solo quanto al merito degli accertamenti tecnici in base ai quali l’amministrazione comunale ha disposto gli abbattimenti, ma anche rispetto ad una serie di profili afferenti l’affidamento dell’incarico ad un collaboratore esterno.
“Riserve” – sottolinea Carlo De Martis – “che Grosseto Città Aperta già aveva rappresentato all’assessore competente in seno alla commissione consiliare di controllo e garanzia, ricevendo tuttavia ampie rassicurazioni sulla bontà e ritualità dell’iter che, a questo punto, torna in discussione.”
D'altronde, l'anomala lentezza con la quale si stanno eseguendo gli abbattimenti suggerisce che qualcosa non torni: nonostante la scadenza del 31 dicembre sia ormai superata, i lavori procedono a rilento, quasi che negli uffici comunali si sia insinuato il dubbio di non stare agendo correttamente.
Su questo punto, Grosseto Città Aperta preannuncia un’interrogazione alla quale sindaco e assessore ai lavori pubblici saranno chiamati a rispondere nel consiglio comunale del prossimo 30 gennaio.
Anche perché proprio il sindaco e gli assessori competenti sono stati i convitati di pietra. Nonostante l’invito ufficiale, hanno infatti preferito non partecipare all'incontro di questa mattina.
“L'iniziativa odierna” – dichiara Debora Giomi – “ha rappresentato un fondamentale momento di informazione sul maxi piano di abbattimenti. Con questa iniziativa, Grosseto Città Aperta ha di fatto sopperito alle mancanze del comune che, disattendendo gli obblighi di trasparenza prescritti dal Regolamento sul verde urbano, aveva provato a tenere la cittadinanza all'oscuro dei propri progetti.”
L’iniziativa di ieri, peraltro, vuole essere anche un punto di partenza per cominciare a lavorare ad una governance del verde urbano strutturata, pianificata e, non ultimo, partecipata. Tutto quello che in questi anni è mancato completamente.
Grosseto Città Aperta vuole esprimere un particolare ringraziamento ai relatori intervenuti per il contributo che hanno offerto alla comprensione di una materia tanto importante quanto complessa.
Il Dottore Forestale Luigi Sani, docente universitario e membro dell’International Society of Arboriculture, il quale tra l’altro si è direttamente interessato del ‘caso Grosseto’ fornendo un parere pro-veritate dal quale è emerso che la stragrande maggioranza degli alberi interessati al taglio non versa in condizioni tali da giustificarne l'abbattimento.
Il Dottore Forestale Emiliano Sanfilippo, docente e socio fondatore di Arborete, associazione di professionisti dedicata alla gestione scientifica del patrimonio arboreo attraverso protocolli innovativi per la valutazione del rischio e la valorizzazione del valore ecosistemico delle piante.
II Dott. Paolo Bellocci, arboricoltore e funzionario pubblico, delegato per la Toscana dell’Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, che dal 1956 è il punto di riferimento per i professionisti che operano nella Pubblica Amministrazione quali responsabili della progettazione, manutenzione e tutela del patrimonio botanico e paesaggistico pubblico.
