RSA, unanimità a risoluzione in Consiglio regionale

Garantire la continuità del servizio RSA impegnando le quote sanitarie (in totale 206milioni l’anno), erogate dalla Regione, che risulteranno non spese al 31; nell’atto approvato anche un forte richiamo anche alla formazione per portare avanti percorsi valutando la possibilità di integrare l’attuale sistema formativo

Firenze: «Il sistema delle RSA (Residenze Sanitarie per Anziani) e delle ASP (aziende pubbliche di servizi alla persona) in Toscana rappresenta un servizio che necessita di garanzie. In commissione sanità e politiche sociali abbiamo lavorato a un documento, approvato mercoledì scorso da tutta l’Assemblea toscana. L’atto contiene una serie di proposte affinché la Regione possa intervenire: a partire dalla tempestiva messa a disposizione delle risorse per le quote sanitarie, erogate dalla Regione, che risulteranno non spese dal sistema delle RSA a fine anno. Le risorse, pari a 206milioni di euro, serviranno a sostenere tali strutture e garantire la continuità del servizio. La risoluzione, varata dal Consiglio regionale, è un passaggio di forte attenzione verso un tema di grande rilevanza per i nostri territori, per cui ringrazio il presidente della commissione sanità, Enrico Sostegni. Stiamo parlando di strutture che erogano un servizio fondamentale, per tantissime famiglie, nel territorio della provincia grossetana e in tutta la regione. 

Altro tema su cui viene focalizzata l’attenzione è quello della formazione. Chiediamo, infatti, di portare avanti la riorganizzazione e il potenziamento dei percorsi formativi finalizzati all’acquisizione della qualifica di Operatore socio sanitario (OSS). Di avviare un percorso in questa direzione, valutando la possibilità di integrare l’attuale sistema formativo, fermo restando la centralità delle Aziende sanitarie, dei propri centri di formazione e della programmazione regionale sul numero degli OSS da formare». È quanto dichiara Donatella Spadi, consigliera regionale e membro della Commissione Sanità e politiche sociali sulla risoluzione In merito al sostegno al sistema delle Residenze Sanitarie per Anziani (RSA) della Toscana.

«Con la risoluzione chiediamo, inoltre, all’esecutivo toscano di attivarsi nei confronti del Governo, affinché vengano messe in atto adeguate forme di sostegno alle Residenze Sanitarie per Anziani e alle aziende pubbliche di servizi alla persona della Toscana, così come è stato fatto per le imprese energivore. Sempre sul tema dei costi energetici, riteniamo importante favorire la costituzione, tra le RSA, delle comunità energetiche rinnovabili – conclude Spadi – L’obiettivo è quello di poter contribuire a dare risposte alle difficoltà che il sistema delle RSA sta vivendo, nel territorio della provincia di Grosseto e in tutta la Toscana, con proposte in grado di ridare ossigeno a queste strutture e al servizio fondamentale che rappresentano».