Rimborsi delle gite scolastiche, i voucher non sono validi

Confconsumatori: l'appello alle scuole che negano il denaro alle famiglie

Grosseto: È partito anche a Grosseto il rimborso alle famiglie delle quote pagate per le gite scolastiche programmate e poi annullate per l'emergenza sanitaria. Ma non tutti gli istituti stanno seguendo la strada giusta.

«Come già ricordato ad inizio della crisi – spiegano a Confconsumatori – per le gite scolastiche le famiglie hanno diritto al pieno rimborso di quanto pagato. Infatti, ai sensi del quarto comma dell’articolo 41 del Codice del turismo, qualora il viaggio divenga impossibile il contratto è da considerarsi risolto per sopravvenuta impossibilità della prestazione.

liceo rosmini grosseto.jpgAlcune scuole come il Liceo Rosmini di Grosseto hanno spontaneamente contattato le famiglie e provveduto, senza alcun sollecito, al rimborso in denaro: a questa scuola e alle altre che hanno adempiuto agli obblighi di legge va il nostro plauso, anche perché in questo momento le famiglie hanno bisogno di sostegno economico proprio per far fronte ai bisogni primarie».

Altri istituti scolastici, invece, non si stanno comportando allo stesso modo. «Nei confronti di altre scuole che sono restie – fanno sapere da Confconsumatori – la nostra associazione è intervenuta a tutela dei propri associati, ricordando non solo l’articolo 41 del Codice del turismo ma anche l’assenza di un contratto di viaggio in forma scritta, che rende nullo il pagamento con conseguenti obblighi restitutori (molte famiglie non conoscono neanche il nome del tour operator), e anche che le gite sono state sospese dal 25 febbraio: di conseguenza le scuole non avrebbero dovuto girare le somme alle agenzie, essendo chiaro il rischio di blocco.

Inoltre i voucher compensativi, oltre che di dubbia costituzionalità, sono previsti soltanto dall’articolo 28 del decreto legge del 2 marzo 2020 esclusivamente per gli studenti residenti nella prima zona rossa, provvedimento non esteso al resto del territorio nazionale.

Le famiglie che si vedono negare i rimborsi possono rivolgersi alla sede grossetana della Confconsumatori telefonando tutti i giorni dalle 16 alle 18 al numero 0564 417849 oppure scrivere a grosseto@confconsumatori.it».