Nursing UP: disastro della sanità maremmana

Grosseto: «Lo sfascio è ormai completo - si legge nella nota di Marco Marocco e Edgardo Norgini per la Segreteria territoriale Nursing UP Asl toscana Sud Est - e la sanità Maremmana è allo sbando. Ospedali e territorio sono al collasso, con criticità che giornalmente si amplificano in maniera esponenziale e con una Direzione Aziendale che non ha né la capacità né l’intenzione di porvi rimedio.

Il punto centrale è la carenza ormai cronica e drammaticamente ingravescente del personale: medici, infermieri, Tecnici Sanitari, OSS, tutti profili professionali con carenze in organico che hanno ormai superato anche le più catastrofiche aspettative e previsioni. E nel pieno dell’estate la situazione per i colleghi e l’utenza è da girone dantesco dell’Inferno.

Entriamo nel dettaglio ed esemplifichiamo.

Domenica 14 Agosto. (ma la situazione ormai da tempo si ripete tristemente ogni giorno)

  • Guardia Medica - Su 16 postazioni ben 9 sono rimaste scoperte di giorno, con 2 situazioni che rasentano la pura follia organizzativa: 1 solo medico a Grosseto invece dei 3 previsti, con l’obbligo di coprire anche Paganico e Castiglione della Pescaia. Follonica 1 solo medico che deve coprire anche Gavorrano. Di notte sempre 9 postazioni scoperte con la strampalata e indecente scelta di obbligare la guardia medica di Montieri/Monterotondo a visitare i pazienti anche di Follonica, Massa Marittima e Gavorrano. Ma chi le decide queste stratosferiche pagliacciate? E a Siena e Arezzo tutte le postazioni sono coperte e garantite. Incredibile!
  • Guardia Turistica - Il servizio non è più previsto sul territorio e quindi chi viene in vacanza non ha certezza di assistenza se non recandosi ad un Pronto Soccorso.
  • 118 Emergenza Territoriale - A Grosseto c’è un medico invece dei 2 previsti (manca quindi 1 auto medica), anche a Follonica c’è un solo medico invece dei 2 previsti, mentre Massa M.ma e Pitigliano sono senza auto medica perché il turno del medico non è coperto.
  • Pronto Soccorsi – L’aumento esponenziale della popolazione sul territorio legata ai flussi turistici e la mancanza sopra citata di una perlomeno sufficiente risposta da parte del territorio (Niente Guardia Turistica e Guardie Mediche praticamente impossibilitate a svolgere le proprie funzioni) sono un cocktail micidiale per dare il colpo di grazia ad un servizio già in piena sofferenza e con carenze organiche più volte denunciate e a cui la Direzione Aziendale non intende porre alcun rimedio. Alla faccia dei colleghi e ancor di più dell’utenza che trova risposte inadeguate e del tutto insufficienti alle proprie esigenze e necessità di assistenza e cura.
  • Setting ospedalieri e “Bolle COVID” – Quella delle “Bolle Covid” è poi la goccia che fa traboccare il vaso. Praticamente su indicazione della Regione Toscana”, ai fini di risparmiare in termini di assunzione di personale e di recuperare risorse, si è deciso di ridurre e chiudere il più possibile i reparti Covid e di “sparpagliare” nei vari setting i pazienti positivi al Virus, in contesti logistici inadeguati e con una ormai certa ed accertata impossibilità di impedire la  contaminazione tra utenti positivi e non, con l’ulteriore aggravante di un utilizzo del personale infermieristico e OSS costretto a gestire contemporaneamente gli uni e gli altri, con una continua ed inaccettabile necessità di passare da zone sporche a zone pulite senza i necessari criteri di sicurezza. E sempre più spesso con meno personale di quello previsto. La possibilità che si verifichino eventi avversi è cresciuta in maniera oltremodo irragionevole ed inaccettabile e il diritto alla salute è ormai una chimera utopistica e irraggiungibile.

Fermiamo questo scempio - continuano dal sindacato -. Chi può deve intervenire: sindaci, amministratori, rappresentanti società civile e enti associativi, se ci siete è l’ora di intervenire e provare a salvare una Sanità Maremmana, non più solo Cenerentola Toscana, ma oggi ultima tra gli ultimi, affossata e dimenticata da tutti».