Follonica e i tagli al trasporto pubblico urbano

Follonica: «Altro che riorganizzazione! Autolinee Toscane - commenta il Consigliere comunale Massimo Di Giacinto - ha tagliato pesantemente il servizio di trasporto pubblico urbano estivo nella nostra città! Ecco qualche numero che dà il senso e la misura dei tagli. 

L’estate scorsa erano in servizio 3 autobus che coprivano 4 linee; quest’estate 1 autobus per le stesse 4 linee, evidentemente con percorsi notevolmente accorciati. Gli autisti da 17 sono diventati 16 e i loro turni, dai 13 dell’estate 2021 si sono ridotti a 8. Questo significa che c’è stato un significativo taglio di chilometri, il drastico ridimensionamento dei percorsi e che 3/4 autisti al giorno sono in trasferta con costi non indifferenti per l’azienda. 

Ma quello che mi sorprende e indigna sino a un certo punto perché il sindaco Benini e ‘l’assessore alla mobilità e a tanto altro’ e pure segretario cittadino del PD Mirjam Giorgieri non hanno l’autorevolezza necessaria per intervenire a limitare i danni, è che l’amministrazione comunale ha addirittura validato, cioè approvato, il progetto di Autolinee Toscane. Un anno fa intervenni per chiedere una razionalizzazione del servizio urbano, in modo da evitare la circolazione di quegli enormi autobus per le vie cittadine quasi sempre semivuoti e suggerire l’utilizzo di bus più piccoli e elettrici, senza però mettere in discussione il servizio perché utile soprattutto a anziani e studenti. Non ho assolutamente cambiato idea, ma prendo atto che questa non è una razionalizzazione bensì una ‘quasi cancellazione’ del servizio. 

E d’inverno cosa succederà? Se i presupposti sono questi non c’è da aspettarsi tanto di meglio. La Zona industriale, il cimitero, il quartiere degli ulivi (ex 167 ovest) per la presenza delle scuole superiori, solo per fare qualche esempio, devono essere necessariamente ben servite dal servizio urbano di trasporto pubblico. Quindi suggerisco al sindaco Benini e all’assessore Giorgieri di prepararsi bene e in tempo, se ne hanno voglia, per scongiurare quello che è accaduto con l’orario estivo. Razionalizzare vuol dire migliorare, ottimizzare, riordinare e non certo tagliare indiscriminatamente a danno delle categorie sociali più deboli. E meno male che sono, o si dicono, di sinistra».