Falusi: "Richieste inevase, luci ed ombre su attività e nomine"

Massa Marittima: È dal 25 giugno che è stata presentata una richiesta via PEC alla Presidente ASP Istituto Falusi dott.ssa Francesca Mucci e, come abitudine, non vi è stata alcuna risposta.

La richiesta a firma di Borelli della lista civica, Brogi del gruppo Lega e Fedeli per il PCI, era semplice e senza pretesa alcuna di venire a conoscenza di dati o notizie riservate per le quali la legge dispone la non divulgazione.

«È pacifico inoltre che non vi sia un divieto espresso - si legge nella nota -, previsto dalle norme, a chiedere e incontrare rappresentanti politici delle forze di minoranza, alcuni presenti in consiglio ed altri no. In democrazia funziona così almeno che non si voglia usare l’arroganza e servirsi del ruolo per negare il confronto.

Il contenuto della nota era esplicito e stringato e lo si riporta integralmente: “Buongiorno, in riferimento alla disponibilità manifestata dal Sindaco per suo conto e come da lei sollecitato telefonicamente, con la presente ci rendiamo disponibili per un incontro la cui data e ora preghiamo vengano preventivamente concordate, in merito alle questioni dell’ASP Istituto Falusi di Massa Marittima.”

La nota chiudeva con una annotazione altrettanto esplicita “Precisiamo che detto incontro potrà svolgersi solo con la presenza di tutti i firmatari della presente e con la speranza di un cenno di riscontro” che ad oggi non è venuto.

Gli unici contatti che si sono avuti sono quelli telefonici con i quali è stato richiesto di avere incontri separati e quindi si vuole stravolgere o perlomeno modificare in modo sostanziale il contenuto della richiesta che dovrebbe rientrare in quel dialogo-confronto naturale alla base del rapporto tra istituzioni e forze politiche ma si vede non è così.

Riteniamo che la situazione del Falusi sia ancora molto critica perché sono stati affrontati solo in parte i problemi di carattere strutturale che ne hanno messo a rischio la stabilità di bilancio e se alcune questioni non vengono affrontate e risolte non sono escluse altre crisi future che mettono in discussione l’ente.

Per questo sarebbe opportuno confrontarsi per conoscere e valutare in modo diverso i problemi, fermo restando le posizioni reciproche sulle quali il commissario, dipendente del comune e quindi con qualche profilo se non di incompatibilità ma di opportunità, che ha nel ricoprire il ruolo di presidente dell'ente.

Da una parte il ruolo istituzionale come presidente e dall’altra invece controllore come comune.

Intanto sappiamo che è scoppiata una bolla covid e che probabilmente sono state interrotte le visite dei familiari e parenti agli ospiti, lo sappiamo informalmente perché mai una comunicazione ufficiale viene data per queste situazioni che non hanno nulla da nascondere ma che dovrebbero essere portate a conoscenza di tutta l’amministrazione e dei cittadini.

Ad aggiungersi al marasma la nomina del direttore il cui concorso è stato esplicitato e dalle informazioni avute sembra che vi sia una battaglia di spartizione tutta interna tra chi è sostenuto dal sindaco e chi invece è sostenuta dalla segreteria del PD e questo rende l’idea di come sia gestita l’operazione che ha la sua importanza e rilevanza. Tra non molto vedremo se attendibile le informazioni avute.

Infine le voci di una consulenza, non si sa a quale titolo e se onerosa, a un noto dirigente ASL che doveva ricoprire l’incarico di presidente.

Tutte informazioni da verificare ma che potrebbero essere anche semplicemente chiarite se vi fosse un approccio meno autoritario e indisponibile da chi è chiamato a governare servizi pubblici e non a gestire come cose private di sua proprietà enti come il Falusi».