Coppa Passalacqua, un successo di grandi proporzioni

Una grande edizione con un altrettanto grande vetrina del calcio giovanile. Squadre di grande livello per tutta la durata del torneo. La falicità di patron Luzzetti.

Grosseto: E' stata una grande edizione la 47°Coppa Bruno Passalacqua, quella andata in scena sul rinnovato impianto di via Adda. Un rassegna giovanile di primordine, e non poteva essere diversamente, quella che ha mandato in scena patron Francesco Luzzetti.

Sedici formazioni, due delle quali della provincia di Livorno, che hanno dato vita all'evento, mettendo in vetrina grandi qualità tecniche, con un calcio spettacolo vero applaudito da appassionati e dai media.

Abbiamo visto in rassegna giovani calciatori molto validi e altrettanto per i loro allenatori dando vita ad una manifestazione già di grande livello e che lo è stata maggiormente per quello che le formazioni scese in campo sono riuscite a dare, un grande calcio, un calcio spettacolo di gran livello tecnico e agonistico.

Del resto la Coppa Passalacqua ha sempre sfornato negli ultimi anni veri e propri talenti, ma in questa edizione che è andata in archivio abbiamo assistito a qualcosa di diverso, di importante, con una rassegna che ha superato ogni più rosea aspettativa.

Sono tornate squadre che mancavano da tempo, vedi il Grosseto e anche l'Argentario, ma ce ne sono state anche altre nuove che hanno dato la loro impronta alla manifestazione stessa, facendo la felicità di patron Francesco Luzzetti, che considera da sempre la Coppa Passalacqua il suo gioiello e non possiamo essere che d'accordo.

Ha vinto il Grosseto, grande favorito, ma ha sudato le proverbiali sette camice per avere ragione dell'Atletico Piombino.

Il Grosseto, un grande blasone, l'Atetico Piombino ha insegnato a molti, insieme al Venturina, come si gioca al calcio, quello vero, spettacolare con grandi verticalizzazioni, giocare di prima e far girare la palla.

Ma anche altre formazioini hanno recitato la loro parte come del resto le semifinaliste uscite dal confronto diretto, Atletico Maremma e FollonicaGavorrano.

Grande la soddisfazione alla fine per il patron Francesco Luzzetti.

«E' stata una grande finale - ha commentato -, ben giocata e corretta. Del resto è stato molto importante aver fatto la edizione n° 46 a settembre, essa ci ha dato la possibilità di avere una grande edizione come quella che è andata in scena in questi giorni».

D. Come è stato il livello delle squadre? 

«Stato un buon livello, tuttavia avviandosi alla fase finale ha prevalso il gioco di quelle più tecniche, più blasonate».

D. Che calcio si è visto in questa edizione del Passalacqua? 

«Un gande calcio, un calcio spumeggiante e brioso, quello espresso in particolare dalle squadre livornesi e Grosseto, Arletico Maremma, Follonica Gavorrano, ma poi alla distanza si sono registrati inevitabilmente quei cali visti i tanti impegni e comunque le quattro semfinaliste non hanno deluso le aspettaive. Molto spettacolare è stato il derby della Val di Cornia tra Atletico Piombino e Venturina, e poi alla fine sono uscite fuori le quattro squadre che potevano aggiudicarsi la Coppa Passasalacqua».

D. E la finale come è stata, di che livello? 

«Molto alto, da una parte il Grosseto un gran blasone che voleva imporsi, di fronte l'Atletico Piombino, che ha giocato un grande calcio. Ha vinto il Grosseto, ma non ha demeritato l'Atletico Piombino. Entrambe le squadre hanno commesso tanti errori poi alla fine è spuntato il Grosseto, ma merito anche all'Atletico Piombino».

D. La 47° Coppa Passalacqua va in archivio e l'anno prossimo quando andrà in scena l'edizione n° 48?

«Sicuramente nel mese di maggio».

In bocca al lupo presidente e complimenti per l'organizzazione e per il grande successo tecnico, un'altra grande vetrina di giovani calciatori si è consumata positivamente.