Borelli, Brogi e Gasperi replicano alle accuse del PD di Massa Marittima

Massa Marittima: «Il PD getta accuse infondate cercando di sparigliare il campo - commentano Fiorenzo Borelli, Daniele Brogi e Daniele Gasperi -, quel campo dal quale è ormai assente da anni e tenta di buttarla sulla rissa evitando il confronto sulle cose concrete che sarebbe imbarazzante per gli esponenti locali assenti sui temi di Massa ormai da tempo.

Sappiamo benissimo quali sono diritti e prerogative di chi siede in consiglio e di chi invece, come il PCI, ne è rimasto fuori.

Abbiamo tuttavia iniziato un lavoro importante condividendo temi e problemi che assillano Massa come quelli sulla sanità, sul Falusi e sul trasporto urbano, temi sui quali difficilmente il PD si è espresso se non con uscite sporadiche che hanno “copiato” proposte e idee che come gruppi abbiamo espresso.

Il PCI non sta pilotando o manovrando nessuno e le considerazioni fatte sulla lista civica Massa Comune e il Gruppo della Lega sono offensive.

Battersi per avere un ospedale efficiente e non ridimensionato come ha fatto la Regione con il bene placido del PD locale e i silenzi del sindaco, per noi è un diritto che tutti i cittadini, al di là delle appartenenze, devono avere. È forse un peccato per il PD che noi facciamo queste battaglie insieme? Per noi è peccato stare a guardare come ha fatto il PD in questi anni con effetti devastanti per il diritto alla salute.

Idem per il Falusi stessa storia dove dal 2017 ci battiamo per mantenere questo patrimonio. Se ci fosse stata più attenzione delle istituzioni e del PD, la riduzione dell’affitto, proposta da anni da noi, poteva essere applicata molto prima portando quei benefici ed evitando i problemi conseguenti.

Sul Trasporto Urbano siamo passati da un giorno all’altro dall’avere 9 corse giornaliere a non averne più. Uno dei pochissimi comuni che lo ha tagliato completamente. E anche in questo siamo d’accordo, come Lista Civica, PCI e Lega, per il ripristino anche parziale perché va ha vantaggio dei nostri cittadini più deboli che hanno difficoltà di mobilità ed abbiamo fatto proposte concrete. Invece sindaco, PD locale e Regione cosa hanno fatto se non tagliarlo completamente?

Perché non ci confrontiamo pubblicamente dal punto di vista politico e perché il PD locale non pungola il sindaco perché le richieste effettuate dai consiglieri comunali delle opposizioni non siano portate nel dibattito consiliare, prendendo atto che su temi specifici vi sono accordi anche con altre forze politiche non presenti in Consiglio che non possono essere censurati perché non vietati da norme o regolamenti!

Nessuno vuole rispolverare quanto è avvenuto in passato o ripercorrere percorsi giudiziari. È bene su questo stendere un velo pietoso per evitare di continuare a farsi scudo su persone e vicende che hanno ben altri e più gravi problemi da affrontare.

Deve però essere altrettanto chiaro che quel confronto che il PD solo oggi chiede e che noi, come gruppi politici di opposizione, sono anni che cerchiamo, non può essere censurato o negato da chi sta portando la nostra città a spegnersi. Di questo se ne stanno accorgendo molti cittadini.

Se i dirigenti del PD locale vogliono il confronto noi siamo pronti ma lo pretendiamo pubblico e non fatto in segreto o in qualche luogo dove abitudinariamente si decidono le sorti di tutti. Le nostre idee, le nostre proposte le avanziamo con chiarezza e trasparenza e le poniamo all’attenzione dei cittadini, questo è il metodo che ci piace ma, da come scrivono, non piace evidentemente ai dirigenti del PD gli unici che forse devono obbedire agli ordini dei capobastone».