Arte, Biennale dello Scarto a Vetulonia

Vetulonia: L’arte contemporanea incontra l’archeologia: sabato 6 agosto, alle 18 e 30, la Biennale dello Scarto di Rodolfo Lacquaniti fa tappa a Vetulonia con l’inaugurazione dell’opera “Il fiore della vita”, nell’area adiacente alla tomba della Pietrera. Interverranno: Susanna Lorenzini, assessore al Turismo del Comune di Castiglione della Pescaia, Simona Rafanelli, direttrice del Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia, Rodolfo Lacquaniti, bio-architetto e artista.

“L’arte è un potente mezzo per parlare all’uomo di ecologia e ambiente – afferma Rodolfo Lacquaniti- con la Biennale dello Scarto uniremo in un unico racconto tutta la meraviglia della Maremma, la sua storia millenaria, i siti archeologici, i personaggi, i musei, i parchi minerari e la natura e parleremo di quanto sia importante impegnarsi affinché questa bellezza incontaminata possa essere difesa”.

La Biennale dello Scarto in Maremma è una mostra diffusa che abbraccia i comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia, dove sono state collocate installazioni giganti, realizzate dall’artista Lacquaniti con materiale riciclato e dislocate in suggestive location. Le opere dialogheranno con il paesaggio naturale e urbano per aiutarci a riflettere sulla tematica ambientale come focus del progetto.

 “Il Comune di Castiglione della Pescaia ha sostenuto e accolto con interesse il progetto di Lacquaniti sin dall’inizio – afferma Susanna Lorenzini, assessore comunale al Turismo – nella convinzione che sia importante mantenere alta l’attenzione sulla tematica ambientale. Farlo attraverso l’arte e con un artista come Rodolfo Lacquaniti che da anni opera nel nostro comune, dove ha realizzato il meraviglioso giardino d’arte ‘Viaggio di Ritorno’ è una doppia soddisfazione”. “L’opera Il fiore della vita di Lacquaniti è stata collocata nella città dei morti di Vetulonia- spiega Simona Rafanelli, direttrice del museo civico di Vetulonia – dove sono sepolti i grandi principi del periodo di maggior splendore della civiltà etrusca, il settimo secolo avanti cristo. Una scelta che ha prima di tutto un valore semantico: gli etruschi credevano in una vita ultraterrena dopo la morte del corpo e quindi il fiore della vita rappresenta la rinascita. E poi c’è un collegamento iconografico: l’artista ha creato l’opera ispirandosi al grande fiore a stella che si trova sullo scudo rotondo del guerriero, rappresentato sulla famosa stele funeraria di Auvele Felùske conservata nel nostro museo.”

All’inaugurazione sarà offerto un aperitivo dai Supermercati Conad di Grosseto. Ingresso libero. Info: press@labiennaledelloscarto.com