Grosseto: «Noi Moderati segue con grande attenzione l’evoluzione del Corridoio Tirrenico, un’infrastruttura che continuiamo a ritenere strategica per il futuro della Maremma», dichiara il commissario provinciale Daniele Brogi.
«La prospettiva di vedere conclusi entro il 2027 i lavori della Grosseto-Siena -sostiene - rende ancora più urgente completare l’adeguamento dell’Aurelia, perché solo così il nostro territorio potrà diventare davvero uno snodo viario decisivo per il Centro Italia». Brogi sottolinea come la connessione tra un’Aurelia finalmente a quattro corsie e l’asse Grosseto–Siena–Bettolle, che si innesta sull’A1 e prosegue verso Perugia e oltre, rappresenti «un’occasione irripetibile per rafforzare la competitività della Maremma». Un sistema viario moderno, aggiunge, «darebbe nuova forza anche al porto di Piombino, oggi compresso tra Livorno e Civitavecchia, ma potenzialmente decisivo come sbocco al mare per la Toscana meridionale e per una parte dell’Umbria». Il commissario del partito ricorda inoltre il valore dell’opera per il tessuto produttivo locale: «Il Corridoio Tirrenico -aggiunge Brogi- è fondamentale per il Polo Chimico di Scarlino e per tutto il comparto agricolo. Un’infrastruttura efficiente può favorire anche lo sviluppo della trasformazione dei prodotti, un segmento che può dare nuova linfa alla nostra economia». Brogi riprende l’appello del Presidente della Regione, Eugenio Giani, ma rilancia in chiave di partito che, a Roma, sta nella maggioranza di Governo.
«Condividiamo la necessità di accelerare e che ci sia un intervento deciso del Governo -dichiara- Attraverso i nostri parlamentari intendiamo sensibilizzare l'esecutivo e il Ministero affinché il tema torni al centro dell’agenda nazionale. Come partito, però, più che uno “spezzatino”, vorremmo un intervento totale e deciso sull’intero tracciato». Daniele Brogi ricorda infatti come «la Tirrenica sia un progetto avviato nel 1968 e che, nonostante l’alternarsi di governi di ogni colore, non ha ancora trovato una conclusione». Per questo l’invito è chiaro. «Serve fare squadra -sostiene ancora Brogi- ammainare le bandiere ideologiche, coinvolgere operatori economici e imprenditori. Solo così potremo dare un impulso reale e arrivare finalmente all’adeguamento dell’Aurelia nel tratto di Capalbio, alla messa in sicurezza dell’area di Orbetello ed a sud del capoluogo maremmano, oltre ai lavori necessari tra Rosignano e Grosseto. La Maremma – conclude Brogi – ha bisogno di infrastrutture moderne per crescere. È il momento di trasformare cinquant’anni di attese in un’opera concreta, utile e finalmente all’altezza delle potenzialità del nostro territorio».