pietro magro.jpgE' stato eletto lo scorso 4 gennaio e subentra a Gerardo Cocciolo, che aveva retto l’Assoallenatori di calcio maremmana nell’ultimo quadriennio.

di Giulia Ferretti

Grosseto: Lo scorso 4 gennaio si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche dell' AIAC, l’Associazione Italiana Allenatori di Calcio della provincia di Grosseto. Dall' esito delle votazioni, alle quali hanno partecipato i circa 90 associati, è risultato eletto nella carica di presidente provinciale, Pietro Magro.

Magro, che nel quadriennio appena trascorso aveva ricoperto la carica di segretario dell'Associazione, subentra così al presidente uscente Gerardo Cocciolo.

aiac logo allenatori calcio.jpegOltre che il presidente, gli associati hanno provveduto anche all’elezione dei membri del consiglio direttivo  provinciale. Gli eletti che affiancheranno il neo presidente per i prossimi quattro  anni sono: Paolo Sodi, Walter Trentini, Corrado Tosini e Stefano Nunziatini.

“Non nascondo di essere contento per il neo incarico alla presidenza dell’AIAC provinciale”. - dice Pietro Magro – “Per questo tengo subito a ringraziare tutti gli associati, che con il loro voto hanno permesso questa elezione dandomi fiducia. Un grazie ai componenti del seggio elettorale (ricordiamo che si è votato in presenza presso la sede di via Papa Giovanni a Grosseto, ndr), per il buon esito di tutte le procedure elettorali. Ringrazio anche il presidente uscente Gerardo Cocciolo, con cui ho collaborato nel quadriennio precedente in qualità di segretario”.

“Il mio impegno, - commenta Magro - non mancherà affinché si possa far crescere l’associazione, naturalmente con la stretta collaborazione di tutti, in primis con tutto il consiglio direttivo, anch’esso eletto e composto da colleghi tecnici molto preparati”.

“Il mio programma, - spiega Pietro Magro - prevede, tra le altre cose, diversi punti  e tra questi c’è l’idea di coinvolgere più tecnici sia associati, che non, presenti su tutto il territorio provinciale, affinchè diano il loro apporto ai fini della crescita dell'Associazione, nell'interesse esclusivo degli allenatori e del calcio maremmano. Altro aspetto del nostro programma, sarà quello di tutelare la figura del tecnico e, indirettamente, garantire così anche la crescita calcistica dei bambini in campo. Quest’ultimo aspetto dovrà coinvolgere tutte le società sportive calcistiche, che così trarranno beneficio dalla possibilità di poter contare su un tecnico abilitato”.

“Infine, - conclude il presidente provinciale dell’Aiac - aggiornamento e formazione, (complementare a quella già obbligatoria, gestita dal Settore Tecnico), da fare sul territorio, sempre più in linea con il calcio attuale”.

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