La-sede-della-Regione-Toscana-Palazzo-Strozzi-Sacrati.jpgdi Maria Antonietta Cruciata

Firenze: Un ulteriore passo in avanti per la Fondazione Monasterio: la Regione Toscana ha avviato l’iter per il suo riconoscimento nazionale come Irccs, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, predisponendo la documentazione da trasmettere al Ministero della Salute. L’istanza di riconoscimento, oggetto di proposta di delibera dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, approvata dalla giunta, riguarda gli ospedali “San Cataldo-Cnr” di Pisa e “Del Cuore” di Massa, sedi delle attività sanitarie della Monasterio in ambito cardiovascolare e polmonare in età pediatrica e adulta.

Si tratta di un riconoscimento importante per la Monasterio, che, negli anni, ha sviluppato competenze cliniche e di ricerca per tutte le età del cuore e delle attività correlate, ponendosi come centro di eccellenza, a livello nazionale e internazionale, per la cura e la ricerca in merito alle patologie cardiovascolari e polmonari, comprese le patologie rare di interesse specifico, dall’età neonatale al grande anziano.

Irccs Monasterio, questo dunque il nuovo futuro dell’Istituto: il primo partecipato dal Consiglio nazionale delle ricerche. L'unico, in Italia, interamente dedicato alla cura delle patologie cardiovascolari per l'intero ciclo di vita dei pazienti, e uno dei prossimi 52 istituti di eccellenza (di cui pubblici una minoranza).

“L’avvio di questo percorso di riconoscimento è oltremodo strategico per il sistema sanitario toscano - commenta il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. La Fondazione Monasterio entrerà a pieno titolo nel palmarés delle strutture di eccellenza presenti sul territorio nazionale sul fronte della ricerca scientifica”.

"Saranno anche valorizzati i tratti distintivi della Fondazione e il lavoro svolto continuamente da tutto il personale, amministrativo, tecnico e sanitario, che, giorno dopo giorno, ha reso l’Ente più grande e solido - sottolinea l’assessore Bezzini -. Siamo orgogliosi del lavoro svolto dalla Monasterio, che si distingue anche per il valore aggiunto dei suoi progetti fortemente innovativi”.

“Siamo estremamente felici e fortemente motivati - afferma con orgoglio Marco Torre, direttore generale della Fondazione Monasterio -. Affronteremo questa sfida uniti, con la professionalità e la passione che ci contraddistinguono, fiduciosi che otterremo il riconoscimento come Irccs dal Ministero della Salute grazie anche al grande cuore del nostro personale, elemento fondante della Monasterio. Ringrazio sentitamente il presidente Giani, l’asssessore Bezzini e tutta la giunta per la fiducia che hanno riposto in noi - prosegue Torre -. Con l’avvio di questa procedura, la Regione non solo ha operato una scelta strategica, che apre importanti prospettive di sviluppo per la Monasterio, ma soprattutto ci conferisce fiducia e riconoscimento per quanto abbiamo fatto fino a oggi, per la nostra storia e la nostra funzione di pesce pilota, fortemente voluto dalla Regione stessa e dal Cnr, al fine di stimolare l’innovazione nel servizio sanitario e favorire l’attività di ricerca traslazionale”.