Un equipaggio della Stazione Navale di Livorno, durante una attività finalizzata al controllo economico finanziario del territorio, ha individuato un soggetto intento a pescare tramite l'utilizzo di rete da posta di circa 100mt sprovvisto delle previste autorizzazioni.

Livorno: Continua incessante l’attività del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno finalizzata al controllo economico-finanziario della zona di fascia costiera e del mare territoriale della Regione Toscana con l’obiettivo di contrastare, ove rilevato, ogni tipo di illecito connesso al mare.

In particolare, la notte del 27 dicembre 2021 un equipaggio della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Livorno, nelle acque interne del Porto labronico, durante una mirata attività notturna finalizzata al controllo economico finanziario del territorio, ha individuato un soggetto residente, intento a pescare tramite l’utilizzo di rete da posta, lunga circa 100 mt., sprovvisto delle previste autorizzazioni.

Sequestrato il materiale e contestato l’art. 10 comma 1 lettera h del D.lgs. nr. 4/2012 recante “Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura” che prevede, in particolare, il divieto di pesca con attrezzi o strumenti, vietati dalla normativa comunitaria e nazionale o non espressamente permessi, o collocare apparecchi fissi o mobili ai fini di pesca senza o in difformità della necessaria autorizzazione. La sanzione amministrativa applicata va dai 2.000,00 ai 12.000,00 euro.