Sentiamo spesso parlare di transizione energetica, un tema fondamentale per il presente e anche per il futuro delle prossime generazioni. Oramai l’obiettivo europeo e mondiale è stato dichiarato: procedere alla decarbonizzazione del pianeta, passando in via definitiva dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili, come nel caso del fotovoltaico, dell’eolico, dell’idroelettrico e del geotermico. È chiaro che questo processo dipende da diversi attori: dalle aziende, dai governi e ovviamente dagli stessi cittadini.


Il ruolo dei cittadini nel processo di transizione energetica

I governi possono promuovere gli incentivi, mentre le aziende possono attivarsi per rendere più sostenibili i propri processi industriali. I cittadini possono dare un contributo enorme alla causa, adottando una serie di routine più ecosostenibili rispetto al passato.

Bastano pochi trucchi, semplici ed economici, per ridurre in casa il consumo di energia. Alcuni esempi sono l’installazione di sistemi di isolamento e di finestre a doppio vetro, o ancora l’utilizzo di dispositivi smart che permettono di risparmiare sui consumi in bolletta e monitorare i consumi in tempo reale per avere un’idea più accurata dei costi. Un altro step per rendere la propria casa più ecosostenibile potrebbe essere quello di scegliere un servizio che sfrutti l’energia rinnovabile, come Engie ad esempio, per le utenze domestiche. L’unico impegno per l’utente è il cambio di fornitore, una fase fra l’altro semplicissima da approcciare.

Infine, anche la scelta delle lampadine LED è un altro piccolo tassello che va ad incastrarsi in questo puzzle green, e lo stesso discorso vale per la scelta di un design sostenibile per la propria casa.

Il dibattito sull’energia nel Mediterraneo: l’OMC torna a Ravenna

A settembre l’OMC è tornata a Ravenna per discutere di un tema molto caldo: l’energia nel Mediterraneo. Si è trattato di una tavola rotonda con uno scopo molto importante: fare chiarezza sull’argomento delle energie coinvolgendo tutti gli attori, dalle aziende alle istituzioni, passando per i fornitori, i ricercatori, e persino i consumatori (a partire dai giovani).

 Naturalmente si è parlato di energie rinnovabili e del loro ruolo cruciale per il futuro del pianeta che ci ospita, e dell’umanità stessa. L’obiettivo è tracciare nuove strade in grado di favorire la transizione energetica, coinvolgendo quanti più attori possibili, e ripensando il sistema dell’attuale filiera. Tante chiacchiere ma anche tanta sostanza, considerando che questo dibattito è servito per individuare le strategie da adottare sia nel medio termine, sia nel lungo termine. Non sono mancati gli ospiti illustri, dato che la tavola rotonda ha visto la presenza del ministro del petrolio egiziano, e del ministro dell’energia cipriota, insieme ad esponenti chiave di altri paesi coinvolti come la Libia, gli USA, l’Italia, la Spagna, la Francia, il Regno Unito e la Germania.