Monte Argentario: Si, è tornato alla storica banchina della Pilarella a Porto Santo Stefano il superyacht  “Rose Pigre”, orgoglio dei residenti per avere l’equipaggio, quasi tutto santostefanese con il comandante Maurizio Amato e il direttore di macchina Valerio Ballini.

Il nome del moderno panfilo è l’acronimo con i nomi dei familiari dell’armatore, è lungo 45 metri circa ed è stato costruito da Royal Denship in Danimarca nel cantiere navale di Aarhus e consegnato nel 2007. E’ stato subito apprezzato da Artemare Club e  da sue simpatizzanti e documentato per l’Archivio  storico dell’Associazione che sarà in esposizione dal 16 al 29 ottobre 2021 presso la sede nel corso Antico di Porto Santo Stefano.

Racconta il comandante Daniele Busetto che il sofisticato design esterno e l'ingegneria di questa nave di lusso sono opera di Diana Yacht Design, precedentemente chiamato Odyssey, il superyacht ha interni lussuosi progettati da Rune Design, è caratterizzato da uno scafo dislocante in acciaio e sovrastruttura in alluminio, con ponti in teak, è inoltre dotato di "stabilizzatori a velocità zero" che lavorano all'ancora, aumentando il comfort a bordo quando lo yacht è fermo, in particolare in acque agitate. Alimentato da 2 motori diesel Caterpillar da 840 CV è azionato dalle sue eliche bivite ed è in grado di raggiungere una velocità massima di 14 nodi. Il super yacht ha un omonimo Rose Pigre che naviga per il Mediterraneo un panfilo di 28 metri costruito dal noto cantiere italiano Rossinavi nel 2004.

Artemare Club ricorda la nota e storica perizia marinaresca plurisecolare degli “argentarini”,  a partire dalle barche che riuscivano a sfuggire ai pirati saraceni fatto che viene ricordato con l'annuale Palio Marinaro, alle attività di pesca, al contributo di uomini dato alla Marina Militare e dal dopoguerra in poi come comandanti, direttori di macchina e marinai nello yachting.

Welcomed back  a Rose Pigre e al suo equipaggio da Artemare Club.