Tutti sappiamo che l’igiene dentale domestica, per quanto sia fatta regolarmente e con cura, non sia sufficiente a prevenire sufficientemente i problemi ai denti. I normali spazzolini e il filo interdentale, infatti, non garantiscono una pulizia così approfondita.

Ecco che quindi è necessario fare la pulizia periodica dei denti dal dentista, fatta da mani esperte che possono visionare direttamente da vicino la dentatura e tenere sotto controllo in questo modo la salute del cavo orale.

 

L’igienista professionista

L’igiene dentale professionale, se la clinica a cui ci si rivolge è seria, viene effettuata da un professionista. Da DentalPro, nello specifico, viene infatti fatta da una persona preparata, che si è formata in modo specialistico proprio sulla pulizia: l’igienista. Questa figura professionale non è un dentista, ma fa parte del personale tecnico, che collabora con quello del medico specialista, al fine di coprire tutte le necessità che si possono avere per la corretta cura della bocca e dei denti.

Tale figura ha quindi avuto una formazione parallela a quella odontoiatrica e ha approfondito con la teoria e la pratica proprio la pulizia dei denti e si occupa proprio di questo molte ore al giorno, diventando un guru della pulizia dentale. Nessuno meglio di questa figura può occuparsi dell’igiene dentale ed è per questo che presso le migliori cliniche dentistiche è sempre presente almeno un igienista.

Il vantaggio di rivolgersi alle cliniche DentalPro è proprio di poter avere a disposizione un team completo di professionisti: non solo dentisti esperti in vari rami dell’odontoiatria, ma anche personale specializzato per l’igiene. Tale figura ha un ruolo di responsabilità per la prevenzione dei problemi e per effettuare trattamenti per la salute e per l’estetica del sorriso, consigliando e spiegando ai pazienti anche come occuparsi al meglio dei propri denti anche a casa.

L’igiene dentale professionale

La pulizia dei denti fatta in uno studio dentistico ha come obiettivo quello di rimuovere le incrostazioni di placca e tartaro, anche lì dove gli strumenti che si hanno a disposizione a casa non possono arrivare. Le fasi di questo trattamento sono diverse, ma egualmente importanti. Chi va frequentemente a fare la pulizia dal dentista di solito riesce a prevenire problematiche ai denti o comunque ad intervenire prima della manifestazione dolorosa in caso vi sia qualche disturbo sul nascere.

La detartrasi, un altro modo di definire l’igiene dentale professionale, ha diversi obiettivi, oltre alla tutela della salute della bocca, come l’estetica. Avere un sorriso sano, infatti, vuol normalmente dire avere anche un sorriso più bello da vedere. Non manca anche talvolta lo scopo terapeutico, visto che grazie all’ablazione del tartaro, si può curare la malattia paradontale, se non è in stato avanzato, così come anche l’alitosi.

Con strumenti appositi, manuali ed elettronici, il professionista dell’igiene interviene in una prima fase rimuovendo tartaro, placca e macchie, spingendosi con destrezza anche sotto alle gengive e a fondo fra gli stretti spazi interdentali. Così facendo aiuta ad evitare gengiviti, parodontite, pulpite, carie, permette di ridurre l’ipersensibilità dei denti e contribuisce a mettere in evidenza qualunque anomalia eventualmente presente da mostrare al dentista (l’igiene spesso è anche occasione per un controllo della bocca). Il risultato dell’igiene dentale professionale? Una bocca sana, più bella di prima e profumata.

Tutte le fasi della detartrasi: cosa fa l’igienista

Compresi gli obiettivi e l’importanza della pulizia dei denti professionale cerchiamo di capire fase per fase, strumento dopo strumento, cosa fa l’igienista quando lavora nella nostra bocca.

Ablazione del tartaro e della placca

Durante la prima fase l’igienista utilizza uno strumento (ovviamente sterile) con in punta una sorta di uncino che funziona a micromotore, cioè l’ablatore. Lo si sente “grattare” contro ai denti, ma non si prova alcun dolore. In quel momento il professionista sta rimuovendo il tartaro e la placca che si trovano sulla superficie dei denti, fra gli spazi interdentali e alla base degli stessi sotto le gengive (per tre millimetri sotto al bordo). Lo strumento si muove ad una frequenza elevata e lo si sente oscillare. Con una “curettes” manuale procede poi ripassando dente per dente per affinare la pulizia, rimuovendo quanto rimasto ancora ancorato ai denti. Talvolta se lo spazio fra i denti è molto stretto può anche usare delle striscette apposite muovendole con le mani.

Rimozione delle macchie, lucidatura e sbiancamento

Dopo un risciacquo con acqua, ecco che ancora una volta si serve di un apparecchio elettronico che sentiamo passare sulla superficie dei denti. In punta allo strumento c’è una pasta abrasiva smacchiante, normalmente dal buon sapore di menta, che serve per togliere le macchie, lucidare e creare una liscia superficie dalla quale lo sporco scivola più facilmente. Come si può immaginare l’igienista insiste in particolare sulle faccette esterne che sono quelle che saltano di più all’occhio.

In alcuni casi, se richiesto, l’igienista applica a questo punto delle mascherine al fluoro lasciandole in posa. Queste hanno lo scopo di rinforzare e remineralizzare lo smalto e quindi di avere denti più forti e sani maggiormente resistenti ai batteri. Se il paziente soffre di sensibilità dentinale gli viene applicata anche una pasta desensibilizzante che aiuterà a sopportare gli sbalzi di temperatura per un paio di settimane a seguito della pulizia.

Fasi finali

Alla fine di tutto il procedimento la bocca viene fatta abbondantemente risciacquare con acqua per rimuovere residui di sporco e dei prodotti impiegati per la pulizia. Un’ultima occhiata per verificare che sia tutto perfetto e siamo pronti. Dopo la pulizia è meglio lasciare passare qualche ora prima di assumere the, caffè o sostanze zuccherate. Di solito l’igiene non ha nessuna conseguenza nelle ore successive, anche se, specie se i denti erano sporchi e si è dovuto insistere su alcune zone, qualcuno può avvertire un leggero fastidio, ma è temporaneo.

Ogni quanto va fatta la pulizia dei denti professionale?

La frequenza dell’igiene dentale dipende dal tipo di dentatura che si possiede. Se non ci sono particolari problemi e se i denti vengono puliti regolarmente a casa, può essere sufficiente una pulizia ogni 6-12 mesi. Se invece la persona è in stato di gravidanza (momento in cui si è più sensibili a gengiviti), soffre di disturbi ai denti o alle gengive o ha i “denti storti” che favoriscono il deposito di placca e tartaro, allora bisognerà ridurre il periodo di tempo che intercorre fra una pulizia e l’altra. In ogni caso si consiglia di richiedere che ad ogni igiene venga fatto un controllo della salute della bocca: prevenire è sempre meglio rispetto a curare poi.