amiatautunno-83 bosco alberi amiata.jpg"Le comunità amiatine difendono da sempre il loro patrimonio boschivo"

Santa Fiora: Il bosco è un patrimonio naturale e sociale straordinario per l'Amiata, ma anche per tutta la provincia di Grosseto che è immersa nel verde. Ne sono consapevoli gli amministratori pubblici, ma anche tutta la popolazione che da sempre vive in rapporto stretto con gli alberi che la circondano. Il continuo richiamo a norme di tutela del bosco da parte delle associazioni ambientaliste appare pleonastico, in taluni casi persino offensivo per chi vive il territorio. Da sempre l'uomo nella nostra montagna ha interagito e mantenuto i boschi costruendo così anche un'economia virtuosa. Il lavoro nei boschi è stato da sempre una forma di tutela e cura come quella degli agricoltori nei propri terreni.

La legge approvata dalla Regione Toscana, che esclude dalla necessità di autorizzazione paesaggistica il bosco ceduo, è frutto della consapevolezza di un ente territoriale che ben conosce sia il valore della tutela ambientale e dell'economia legata alla silvicoltura, sia gli effetti sociali che norme di tutela eccessivamente restrittive causano. Non possiamo concepire il bosco ceduo che cresce al fine di essere tagliato, come un santuario intoccabile e selvaggio. Astrarre una porzione di territorio importante dall'interazione positiva con le comunità che ci vivono vuol dire destinarlo al degrado. La naturalizzazione dei boschi che in molti casi sono frutto di piantumazioni fatte dall'uomo non corrisponde, infatti, ad una visione di difesa. Spesso se ne vedono i risultati negativi, anche in alcune parti dell'Amiata.

Rendere snelle le procedure di autorizzazione ai tagli non vuol dire rinunciare alle regole e ai controlli, anzi, più semplici e chiare sono le norme, migliore sarà la possibilità di sanzionare chi non le rispetta. Il Comune di Santa Fiora sostiene, dunque, con convinzione l'iniziativa della Regione Toscana e auspica che questo indirizzo venga presto recepito nella normativa nazionale.