Il Polo Culturale Le Clarisse di Grosseto propone Museoterapia – Mindful Museum, un appuntamento dedicato all’incontro tra pratiche di consapevolezza e fruizione museale, in programma giovedì 4 dicembre 2025 con due sessioni, alle ore 11.00 e alle ore 16.00.
Grosseto: I due incontri gratuiti sono a numero chiuso, massimo dieci partecipanti, e per prenotare occorre inviare una mail a prenotazioni.clarisse@gmail.com.
L’iniziativa nasce dall’idea che il museo possa diventare non solo un luogo di conoscenza e conservazione, ma anche un contesto capace di favorire condizioni di benessere psicofisico e di contribuire alla qualità della vita.
Il laboratorio è curato da Maurizio Vanni, storico dell’arte, museologo (UNIPI) e specialista di Museoterapia, e da Piero Stanley Pirro, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, istruttore di Mindfulness. Dopo un’introduzione del direttore de Le Clarisse Mauro Papa, i partecipanti saranno accompagnati in un processo graduale che prevede una prima fase di accoglienza e preparazione all’esperienza. Seguirà un momento di lavoro guidato da Piero Stanley Pirro, che proporrà tecniche di concentrazione e di attenzione consapevole adattate al contesto museale. Successivamente, Maurizio Vanni condurrà una narrazione orientata alla Museoterapia, invitando i presenti a osservare alcune opere attraverso un approccio che stimola risposte cognitive, sensoriali, emotive e memoriali. L’incontro si concluderà con una fase di confronto e restituzione, durante la quale i partecipanti potranno condividere in tempo reale le proprie percezioni e gli effetti soggettivi dell’esperienza.
«Il desiderio di stare bene rappresenta un’esigenza diffusa – spiega Maurizio Vanni – ma spesso è difficile individuare il momento, il contesto e le modalità con cui intraprendere un percorso di miglioramento personale. In questa prospettiva, il museo può offrire risposte concrete, soprattutto se orientato alla sostenibilità, all’accessibilità e all’inclusione. Gli studi condotti negli ultimi anni mostrano come esperienze strutturate all’interno degli spazi espositivi, integrate da attività laboratoriali, siano in grado di apportare benefici misurabili: riduzione dello stress, miglioramento dell’umore, attenuazione degli stati d’ansia e potenziamento delle capacità attentive. Effetti positivi che riguardano non solo i visitatori coinvolti, ma anche il personale museale che partecipa o assiste alle attività. In questo contesto, progetti come Mindful Museum rispondono all’esigenza di sviluppare percorsi in grado di favorire l’equilibrio psico-fisico delle persone e di stimolare una percezione più consapevole e profonda dell’esperienza estetica».
Gli esiti del laboratorio saranno raccolti all’interno del volume “Museologia e Responsabilità sociale. Inclusione esperienziale, accessibilità, salute e ben-essere”, curato da Maurizio Vanni insieme a Michele Lanzinger, presidente di ICOM Italia, e Domenico Piraina, direttore Cultura del Comune di Milano e direttore di Palazzo Reale.
